Quanto è grave non avere obiettivi?

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di Nicola Fratiglioni

I primi mesi dell’anno sono quelli  dei buoni propositi, degli obiettivi, della ritrovata disciplina.

Non c’è niente di più bello che avere un obiettivo, una meta da raggiungere, concentrare tutti i nostri sforzi e le nostre energie verso il traguardo che vediamo davanti a noi.

Avere obiettivi dà un senso e un significato alle nostre giornate, ci aiuta a superare i momenti difficili perché riusciamo a vedere oltre l’ostacolo.

<<Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa quale rotta seguire>>

diceva a suo tempo Seneca.

Attenzione al corto circuito

Ceracare un ObiettivoIl rischio però è che si crei una specie di corto circuito che manda tutto a rotoli: trovare per forza un obiettivo.

Quando l’obiettivo diventa trovare un obiettivo, ecco che impieghiamo i nostro pensieri per scovare nel nostro intimo qual è l’obiettivo che fa al caso nostro.

Possiamo buttarci sui “grandi classici” come dimagrire 5 kg al mese, fare l’iscrizione “all inclusive” in palestra o trovare più tempo per noi stessi.

Oppure i più ardimentosi sfogliano le pagine del catalogo degli “obiettivi rischiosi ma cool” come lasciare improvvisamente il lavoro per aprire una propria attività (senza programmazione o stime economiche),  fare un viaggio mistico in India a piedi e con uno zaino, e argomenti simili.

Accettare di non avere obiettivi

In linea di principio, nessuno di questi obiettivi è sbagliato: lo è il modo in cui li si approccia. Se ci prefiggiamo un traguardo che non sentiamo nostro, che non desideriamo più di qualunque altra cosa, lasciamo perdere e seguiamo proprio la strada opposta: accettiamo serenamente di non avere obiettivi e smettiamo di correre dietro al primo obiettivo che passa!

Dedichiamoci a vivere le giornate senza pensare al perché, facciamo cose futili, senza un senso preciso, ma che ci strappano un sorriso o un momento di relax.

Dedichiamoci, in definitiva, al “cazzeggio” (termine tratto dal libro “Il potere del cazzeggio” di S. Pillay, nda): quel dolce “far niente” o meglio “fare cose (apparentemente) sciocche” che fa rilassare la nostra parte razionale e riscalda la nostra parte creativa, sognatrice, inconscia.

Accade la magia

Vi accorgerete che accadrà una magia: piano piano sentirete nuove energie e inizierete a godere della sensazione di viaggiare senza bussola, delle infinite strade e possibilità che ogni giorno vi si presentano davanti. A quel punto, starà a voi scegliere quella che più vi piace e farne il vostro personale obiettivo.

Buon cazzeggio!

Nicola Fratiglioni

www.exeliscoaching.com

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