Comunicare l’amore
Adolescenza e amore: Durante l’adolescenza i nostri ragazzi si confrontano con un mondo emotivo piuttosto caotico che col tempo impareranno a conoscere e a gestire.

E’ in questa fase che i ragazzi si aspettano di iniziare delle storie d’amore e di sperimentare lo scombussolamento emozionale che l’innamoramento comporta.
Anche la sessualità sarà coinvolta visto che adesso comincia ad essere orientata verso l’altro da sè. E’ il momento, quindi, in cui l’adolescente comincia a cercare e a capire cosa vuol dire sentire e comunicare l’amore.
Imparare ad amare
Come scriveva Fromm: amare è un’arte. E come tutte le arti per essere padroneggiata al meglio deve essere imparata attraverso un lungo e approfondito tirocinio.
Un tirocinio che comincia in famiglia, il primo luogo in cui l’amore dovrebbe essere una presenza costante. Un aspetto che abbiamo visto caratterizzare la genitorialità odierna, così come anticipato nell’articolo Essere padri oggi.
E’ in famiglia che i figli imparano cosa vuol dire sentirsi amati e a capire come si profila l’amore di coppia.
Le relazioni di attaccamento che si formano nella prima infanzia hanno un ruolo determinante nel modo in cui l’individuo vivrà le future relazioni d’amore.
A queste, inoltre, possiamo aggiungere quelle interazioni che si sviluppano nel corso del tempo e che vedono noi padri sempre più coinvolti rispetto ai primi anni di vita dei nostri figli.
Ad ognuno il suo
Quando interagiamo con i nostri figli con l’obiettivo di comunicare il proprio amore, è utile pensare che l’amore viene trasmesso in modalità differenti.
Come scrive Gary Chapman in “I cinque linguaggi dell’amore”, noi comunichiamo amore secondo il linguaggio che abbiamo imparato e che sono:
- Parole di stima e incoraggiamento: “sono fiero di te”, “sei una persona eccezionale”;
- Momenti speciali: condivisione, vicinanza, ascolto empatico e rispettoso;
- Doni: regali e pensieri anche semplici che comunichino un sentire autentico e speciale;
- Gesti di servizio: faccende di casa, cucinare, supporto nei compiti, taxi-driver;
- Contatto fisico: abbracci, carezze, coccole, massaggi.
In effetti per imparare l’arte dell’amore dovremmo saperli padroneggiare tutti e soprattutto tenere a mente che non è detto che il nostro interlocutore utilizzi lo stesso nostro linguaggio.
Questo vuol dire che per far sentire amata una persona è necessario utilizzare il suo linguaggio d’amore.
Nutrire l’amore
Una volta compresa l’importanza di modulare il linguaggio dell’amore sulla base delle caratteristiche e dei bisogni dei nostri figli, occorre nutrire periodicamente questo sentimento.
Come tutte le cose di cui ci si prende cura, anche l’amore va coltivato e nutrito. Solo così potremo essere sicuri di aver contribuito a far crescere l’amore nei nostri figli.
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