Airbus 380: Quando non conviene sognare in grande

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Se Sparta piange Atene non è messa meglio, almeno nell’industria aeronautica privata.

Mentre a Wall Street crolla in borsa il titolo di Boeing a causa dell’incidente aereo costato la vita a 157 persone Domenica 10 Marzo in Etiopia, in Europa Airbus ha deciso di mandare in pensione anzitempo il proprio superjumbo A380.

Il motivo: un taglio degli ordinativi da parte di Emirates Airline.

Con un’autonomia di 8000 miglia nautiche, L’Airbus 380 è un aereo capace di imbarcare oltre 550 passeggeri

Avendo a disposizione uno spazio utile superiore ai 500 mq ha la possibilità di ospitare al suo interno:

  • bar,
  • saloni di bellezza e
  • negozi duty-free,

in altre parole di offrire un servizio a cinque stelle.

Come è potuto accadere che un velivolo che sulla carta aveva tutto per avere successo, specie presso le Compagnie aeree più esclusive, abbia chiuso il proprio ciclo di produzione con tre anni di anticipo senza mai generare utili?

Anzitutto le sue dimensioni mastodontiche comportano consumi e costi di gestione decisamente superiori alla media.

Nel momento in cui Airbus andava a sfidare Boeing nel terreno assai competitivo dei vettori superjumbo, il costruttore americano replicava con un operazione down-size, vale a dire con un nuovo vettore più piccolo, più agile e più efficiente quale il 787 Dreamliner.

In secondo luogo, molte compagnie aeree che hanno in dotazione l’Airbus 380 nelle proprie flotte lo definiscono troppo grande, sottolineando il fatto che i margini di guadagno si assottigliano ogni volta che i posti disponibili rimangono invenduti.

Ciò conduce all’ultima – probabilmente più significativa – motivazione dell’insuccesso del super aereo

Nel mondo non ci sono sufficienti rotte capaci di garantire una richiesta di oltre 500 passeggeri e di conseguenza la sostenibilità economica.

Ironia della sorte Willie Walsh, capo di IAG, il Gruppo Ispano-britannico che possiede la British Airways, ha lasciato intendere che il velivolo europeo abbia anche un prezzo di acquisto eccessivo

Considerando che le ali vengono costruite nel Regno Unito, un nuovo colpo all’industria britannica viene inferto con la cancellazione dell’A380

Con la BREXIT ormai alle porte, un ulteriore inconveniente del quale i sudditi di Sua Maestà avrebbero fatto volentieri a meno.

Alex F Romeo

Tempo di lettura: 1’30”

Foto tratta da: https://www.bizjournals.com/seattle/news/2018/02/13/boeing-airbus-emirates-a380-order-china-sales.html

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