Amazzonia : il lago dei pirañas

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Il lodge si trovava proprio sul lago dei pirañas; a poca distanza, la prima notte nella nostra cabina non fu molto tranquilla: strani suoni decisamente troppo vicini facevano pensare a qualche animale che poteva cercare di entrare; intanto per cacciare un grosso coleottero entrato nella doccia fu necessaria una intera bomboletta di insetticida, di quell’insetticida talmente oleoso che ci si scivolava sopra.

Nei giorni successivi tra le varie escursioni abbiamo potuto vedere la lotta tra due serpenti (quello morto risultò essere un velenoso serpente corallo); un alligatore d’albero (l’ho fotografato proprio sopra un tronco e quando gli siamo passati sotto con la canoa si è lascato cadere); abbiamo tagliato le liane bevendone l’acqua; siamo anche andati, di notte, a illuminare con le torce gli occhi dei poveri alligatori che, una volta abbagliati, si immergevano di nuovo.

A questo proposito, la guida americana ci disse che quando gli occhi, colpiti dalla luce, riflettono un colore giallo appartengono a vertebrati; se sono blu ad invertebrati.

Ci sembrava una informazione interessante ed accettabile.

L’ultimo giorno, come commiato, la guida si inventò un gioco: una sorta di staffetta con le canoe; si doveva pagaiare verso il centro del laghetto e poi ritornare. Però già durante la prima manche, nell’incrociarlo sul laghetto, la guida mi si gettò addosso intenzionalmente ed in pratica cademmo tutti in acqua.

“Ma questo non era il laghetto dei pirañas?” pensai.

Mi misi a nuotare come un motoscafo verso la riva; lì, alla mia richiesta di spiegazioni, mi disse candidamente: “ma tu non hai ferite. No?”

Non era ancora finita: in quel tratto a piedi che dovevamo percorrere nel ritornare alla lancia che ci aspettava sul rio Napo, cercammo di tenere un passo il più veloce possibile; ma nel buio più totale, sostenendo il peso delle valigie, vedemmo pian piano indebolirsi e sparire la luce delle torce più avanti a noi.

 

Eravamo gli ultimi della fila? Si sa che il giaguaro attacca sempre l’ultimo del gruppo …

 

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