LA LEADERSHIP DEL REGISTA

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Il ruolo di regista teatrale richiede delle abilità che, trascendendo dal mero aspetto creativo, rientrano all’interno di una sfera di capacità che possiamo definire leadership. Come in altri ambiti professionali, la leadership è una dote decisamente innata, ma che richiede un esercizio ed un affinamento costante, necessari per la costruzione di un personale stile costituito da credibilità ed efficacia. Essere leader e guidare un team di attori e tecnici vuol dire svolgere l’esercizio di una conduzione e di una organizzazione che non imponga ordini ma che piuttosto indirizzi; è un lavoro “maieutico”, cioè che genera cognizione e rende visibile il valore delle azioni dei singoli e del gruppo.

La regia teatrale, come viene intesa oggi, nasce alla fine dell’800 come rinnovamento estetico e riscatto sociale e culturale rispetto al precedente divismo di capocomici e primi attori, cioè artisti con particolare esperienze che tessevano lo spettacolo sulla propria persona. In passato era facile, infatti, ricadere in stereotipi guitteschi e autocentrati che facevano perdere di vista l’armonia dell’opera intera.

La figura del regista oggi comunemente intesa può somigliare a quella di un allenatore di una squadra di calcio.

Quali sono i punti chiave di una leadership all’interno di un gruppo creativo ad alta performance ?

  • Fiducia reciproca. In primo luogo è necessario definire un margine di autonomia ai propri attori: ogni attore ha a proprio modo un mondo interno da raccontare ed è questa interiorità che va portata generosamente a disposizione del gruppo. Mai essere prescrittivi! Confidare nei punti forza degli attori e far sentire loro capaci di ciò che talvolta si ignora di poter fare.
  • Comunicazione. E’ fondamentale saper dialogare tanto all’interno quanto all’esterno della compagnia. Ed, ovviamente, ascoltare. La chiarezza è d’obbligo e diventa necessario trasmettere le reali intenzioni sottostanti un’indicazione di regia, che si tratti di un movimento sul palco, di una scelta musicale, scenografica o illuminotecnica.
  • Visione. Un vero regista è colui che è in grado di pensare a soluzioni non lineari, fuori dagli schemi. Che conosca le regole del gioco talmente bene da saperle stravolgere con coraggio.
  • Dare il buon esempio. Essere registi significa essere leader. E la differenza tra leader e capo risiede tutta nel dare sempre il buon esempio, “sporcando le mani” per primi.

Simone Buffa

Tempo di lettura: 1’20’’

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