Aspettiamo un bambino: Il cane dove lo metto?

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Aspettiamo un bambino: Il cane dove lo metto?

Siamo uomini, LO SO! Il solo pensiero dell’arrivo di un bambino ci manda in crash il sistema operativo!

I pensieri cominciano ad affollarsi nella nostra mente, un po’ come il traffico all’ora di punta a Bogotá!

Abbiamo tutto il tempo necessario per prepararci, mediamente sei, sette mesi da quando lo veniamo a sapere.

Nella maggior parte dei casi tutto procede normalmente per noi e il nostro cane, fin quando a un certo punto arriva il giorno tanto atteso, e una volta a casa…… BOOOOOOOM!!!

Nulla è come prima! Tutto cambia, ma diciamo che nella maggior parte dei casi abbiamo avuto tutto il tempo per abituarci all’idea e per prepararci all’arrivo.

Aspettiamo un bambino: Il cane dove lo metto?: Ma! E si abbiamo un Ma!

Ma molto spesso, 98 volte su 100, nessuno pensa al nostro amico con la coda!

Purtroppo, per lui si, che è una bella sorpresa!

E a volte si corre il rischio che la prendano proprio male, anche perché l’arrivo del bambino si porta dietro una rivoluzione della routine quotidiana:

  • meno passeggiate e/o più corte,
  • via vai di persone a casa,
  • questa cuccia non è un albergo, ecc…

Se prima dormiva nella sua brandina in camera da letto o sul letto, nella migliore delle ipotesi si ritrova sfrattato in corridoio e se a tutto questo aggiungi il venir meno delle nostre attenzioni, per stanchezza, stress, ecc…

La frittata è fatta, non ci vorrà molto che lui cominci a manifestare disagio di fronte a questa nuova condizione.

Aggiungiamo che questa rivoluzione è avvenuta in un paio di giorni, e da quando è presente il piccolo che piange sempre e monopolizza le attenzioni di tutti… il mondo è alla rovescia e al nostro amico cane verrà facile fare due più due…

Aspettiamo un bambino: Il cane dove lo metto? Ovviamente a generalizzare si sbaglia sempre!

Ci sono situazioni, stabili e relazioni sane, dove passati i primi giorni di riorganizzazione poi tutto si normalizza attorno la nuova routine.

Ma ci sono situazioni più complesse, che purtroppo molto spesso finiscono anche per riempire le pagine dei giornali di cronaca locale e non.

I fattori che finiscono per determinare una risposta comportamentale sana, equilibrata o disfunzionale e pericolosa, dipendono esclusivamente dalla conoscenza che abbiamo del nostro cane e dal tipo di rapporto che abbiamo costruito con lui o lei.

Purtroppo molti vivono relazioni superficiali, distratte, inconsapevoli, spesso pensano che dare da mangiare e distribuire coccole a casaccio, fin quando

Boooom!

A volte basta un evento qualsiasi, figuriamoci l’arrivo di un bambino, a spezzare il precario equilibrio… e a questo punto che fare?

Per cominciare serve qualcuno che aspetta… e si!

Perché che sia gravidanza e conseguente parto o adozione, vale uguale!

Bene!

Accertato che stiamo aspettando, il primo passo è fare uno sforzo d’immaginazione

Pensare a quali cambiamenti dovranno essere apportati, sia nella logistica quindi distribuzione degli spazi, che nella routine quotidiana.

Una volta deciso il nuovo assetto il secondo passo è di produrre gradualmente in un arco temporale più ampio possibile i cambiamenti decisi su logistica e routine.

Per esempio se abbiamo deciso che temporaneamente il cane dovrà dormire in un posto diverso o le passeggiate subiranno una variazione di orario, è consigliato cominciare a modificare queste abitudini anche diversi mesi prima dell’arrivo del bambino.

Anticipa l’arrivo del bambino, con  semplici passaggi:
  • Vai su youtube e cerca neonati che piangono, fagli sentire l’audio durante l’arco della giornata, un po’ random come ti viene comodo, in questo modo abituerete il cane ed anche voi stessi ad un rumorino che vi accompagnerà per un po’ di tempo, e cosi facendo per lui non sarà una novità.
  • Il secondo passaggio è se possibile anticipare al cane l’odore del bambino attraverso un indumento che porterai a casa subito dopo la nascita del bambino quindi qualche giorno prima che arrivi fisicamente, vale uguale in caso di adozioni.
  • Ultimo consiglio e non per questo meno importante, cerca di costruire con il tuo amico cane una relazione consapevole e complice, per godere a pieno della sua presenza in ogni momento della vostra vita, cosi da ridurre al minimo o eliminare comportamenti indesiderati.

Fabio Carta

Tempo di lettura: 1’30”

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