I disturbi della tiroide nell’uomo

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Sebbene si pensi che interessino solo le donne, i disturbi della tiroide nell’uomo sono frequenti. Ecco i sintomi e come si effettua la diagnosi.

I disturbi della tiroide sono in aumento tra gli uomini. Ne soffrono 500 mila uomini e si collocano, per numero di casi, al secondo posto tra le malattie endocrine, dopo il diabete. (Fonte: Quotidiano Sanità). Le principali disfunzioni della tiroide sono l’ipotiroidismo (tiroide che funziona poco) e l’ipertiroidismo (tiroide che lavora troppo).

I disturbi della tiroide nell’uomo non vanno sottovalutati.

Questa ghiandola, infatti, è fondamentale per il nostro benessere. Gli ormoni tiroidei (Tiroxina-T4 e Triiodotironina-T3, regolati dall’ormone TSH, prodotto dall’ipofisi) sono fondamentali per il controllo di molte funzioni dell’organismo: metabolismo, peso, digestione, livello di colesterolo, pressione arteriosa, forza muscolare. Svolgono, inoltre, un ruolo di protezione sull’apparato cardiovascolare, osseo, sul sistema nervoso centrale e sulla funzione sessuale. (Fonte: Tiroide.com)

Tra i disturbi della tiroide nell’uomo, vi è l’ipotiroidismo.

Si tratta di una condizione che si verifica quando la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni. È una patologia insidiosa, i cui sintomi sono:

  • sonnolenza e stanchezza;
  • stato ansioso-depressivo;
  • aumento di peso;
  • sudorazione diminuita e intolleranza al freddo;
  • stipsi;
  • difficoltà di memoria;
  • debolezza muscolare.

L’ipotiroidismo può provocare, inoltre, disturbi della sfera sessuale, come calo della desiderio, eiaculazione ritardata, disfunzione erettile, che hanno pesanti ripercussioni sulla vita di coppia.

Uno scarso funzionamento della tiroide provoca un aumento di prolattina. Ciò può causare una riduzione dei livelli di testosterone, influenzando negativamente la funzione sessuale.

Una tiroide che lavora poco può avere effetti negativi anche sulla fertilità maschile, poiché influenza la qualità dello sperma.

L’ipotiroidismo può essere subclinico o conclamato.

Nell’ipotiroidismo subclinico, il TSH aumenta al di sopra  della soglia di normalità, mentre gli ormoni T3 e T4 restano nell’intervallo di riferimento. Nella forma conclamata anche T3 e T4 si abbassano oltre il livello di  normalità.

Disturbi della tiroide nell’uomo, diagnosi

La diagnosi si effettua attraverso un prelievo di sangue, che ha il fine di misurare il dosaggio di FT3, FT4, TSH e particolari anticorpi (che possono segnalare la presenza di una tiroidite autoimmune). Se necessario, il medico prescriverà, inoltre, un’ecografia alla tiroide, per svelare la natura di eventuali noduli.

Redazione Salute

Tempo di lettura: 1’15”

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