Carta di credito vs contante: opportunità e rischi

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di Alex F. Romeo

In questi giorni, durante la discussione della nuova Finanziaria, in Italia si è aperto un dibattito sull’opportunità di limitare l’uso del contante negli acquisti di ogni giorno e sostituirlo con carte di credito o di debito proposte dalle Banche di casa nostra.

Quasi contemporaneamente nel Regno Unito il rapporto di un organismo finanziario indipendente, Moneyfacts, ha dato conto del tasso medio d’interesse delle carte di credito al consumo, attualmente al 24.7%, il più alto da tredici anni a questa parte.

In altre parole, se ottenessimo un finanziamento di tremila sterline e decidessimo di ripagarlo con cento sterline ogni mese, al termine del prestito avremo restituito la bellezza di £ 3.970, novecentosettanta sterline in più, pari a circa un quarto della somma ottenuta.

Il dato appare tanto più rilevante se si pensa che il tasso di sconto ufficiale della Banca d’Inghilterra è attualmente allo 0.75%, valore prossimo ai minimi registrati in seguito alla crisi di accesso al credito scoppiata dieci anni fa.

Carta di credito vs contante: C’è di peggio:

chi scrive ha sostituito di recente il proprio computer;

dovendo acquistare un mezzo potente a causa della peculiarità del proprio lavoro, la somma da investire era significativa.

Accanto alla targhetta del prezzo c’era anche un’offerta di acquisto con rate davvero minime, dell’ordine di cinquanta sterline per mese

Più in basso, con caratteri talmente minuscoli da risultare quasi illeggibili APR: 50%!

L’APR (annual percentage rate) è il tasso d’interesse nel Regno Unito; in Italia prende il nome di TAN (tasso ufficiale annuo), spesso accompagnato dal TAEG (tasso annuo effettivo globale).

Nel caso del computer, dunque, per ogni sterlina prestata, la “munifica” Compagnia di Finanziamento avrebbe guadagnato una sterlina e mezzo.

Vista l’offerta di finanziamento davvero “imperdibile”, il computer è stato acquistato in contanti;

Carta di credito vs contante: Ma una domanda è scaturita quasi immediata:

davanti alla nuova vettura, al nuovo modello di cellulare, al nuovo gadget che fa status, proposti con accattivanti mini rate, quanti di noi prestano attenzione al costo reale del finanziamento?

Questo ci porta alla questione iniziale contante/carta di credito iniziale:

che la minuscola carta magnetica sia la benvenuta se ciò permette una più efficace lotta all’endemica evasione fiscale italiana.

A patto che gli acquisti siano privi di commissioni bancarie, come avviene nella maggior parte dei negozi britannici.

Se invece la Credit Card deve diventare il nuovo Cavallo di Troia per ingrassare i bilanci delle nostre Banche, dando l’illusione ai più sprovveduti di avere un accesso illimitato al credito, allora è il caso di rifletterci meglio.

Alex F. Romeo

Tempo di lettura: 1’40’’

Per approfondire (inglese): https://www.ft.com/content/bc471b1c-d932-11e9-8f9b-77216ebe1f17

(italiano): https://www.facile.it/prestiti/guida/il-tasso-di-interesse-la-differenza-tra-tan-e-taeg.html

Foto tratta da: https://orwell.live/2019/10/01/carte-o-contanti-la-battaglia-si-accende-anche-sul-web/

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