Come cambia la sessualità maschile a 50 anni

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La sessualità è una componente importantissima della vita e per questo, è piuttosto frequente chiedersi, come cambia la sessualità negli anni?

Questa età, i 50 anni è fortemente simbolica, perché da un punto di vista psicologico rappresenta l’ingresso nella seconda metà della vita. Un giro di boa.

Cosa ci aspetta oltre questa età? la domanda si fa sempre più importante anche per effetto di fenomeni non solo biologici ma anche sociali.

In primo luogo l’aspettativa di vita è sempre maggiore e quindi questa fase di vita diviene sempre più consistente.

Inoltre la società è molto cambiata e spinge verso stili di vita differenti.

I cambiamenti sociali sono numerosi: si diviene autonomi più tardi, più tardi ci si sposa e/o si hanno figli, quindi, il nostro corpo minaccia di “maturare” più velocemente di noi.

Inoltre, la facilità con la quale attualmente le relazioni si interrompono e si ricreano, aumenta il numero di persone che si trovano, in età matura, nuovamente “in ballo”.

Siamo quindi sempre più spinti a ricercare un ideale di gioventù, mal digerendo i cambiamenti corporei.

Quali sono i cambiamenti in ambito sessuale?

La risposta sessuale maschile si modifica a partire dalla prima età adulta e sul versante del desiderio ad esempio, possiamo notare che le potentissime fantasie adolescenziali tendono a divenire meno frequenti, non per questo meno interessanti o piacevoli.

Anche l’eccitazione genitale cambia. Se da ragazzi questa può essere innescata da semplici pensieri, fantasie e “incontri”, con il procedere degli anni le cose cambiano.

In particolare dopo i 50 anni, è piuttosto normale che, se pure la mente “si accende” una piena eccitazione genitale necessiti di una stimolazione più intensa o anche “diretta”.

Questo cambiamento a volte crea delle difficoltà nelle coppie che non sono abituate a preliminari particolari.  In queste coppie, le partner possono fraintendere e pensare di non essere più desiderabili come un tempo e rattristarsi.

L’effetto di questa minore sensibilità agi stimoli erotici  incide però anche sui tempi dei rapporti, infatti, se in età giovanile questi tendono ad essere più brevi, con il passare degli anni possono allungarsi. Il cambiamento prosegue per tutta la vita e nella terza, un rapporto può anche non necessariamente condurre all’orgasmo.

Infine anche il tempo di ”pausa” tra un rapporto e l’altro aumenta con il tempo e questo può per alcune persone o coppie  può essere motivo di difficoltà.

Cosa fare?

L’argomento è senz’altro complesso. Tuttavia, volendo individuare alcuni punti chiave, possiamo dire che, per le persone in coppia stabile, una risorsa importante è la comunicazione chiara sul tema. Per i single invece è fondamentale evitare di rincorrere a tutti i costi modelli ideali troppo difficili o faticosi da gestire. Per tutti, vale il concetto del “partire da sé stessi”, dai propri bisogni e dal proprio benessere e che, ad esempio, la visita periodica dall’andrologo aiuta a mantenere al meglio la salute generale e quella sessuale.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’30’’

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