Cosa c’è dietro ad un prodotto BIO

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Nel nord Europa, la certificazione Bio è ormai il prerequisito d’ingresso nella grande distribuzione. In Italia gli scaffali dei supermercati si stanno affollando di prodotti con etichette verdi e gli store specializzati nel biologico sono in numero crescente.

Insomma, i prodotti a marchio Bio ci piacciono molto ma siamo sicuri di sapere cosa stiamo scegliendo?

Una precisazione da fare

Quando troviamo il marchio “biologico” su di un alimento possiamo avere la certezza che quel prodotto rispetti determinati criteri di produzione che lo rendono, spesso, più “sostenibile” di un qualunque altro prodotto convenzionale.

Fino a qui tutto bene, ma ahimè non è tutto oro ciò che è Bio.

Un primo problema è che questi prodotti, che dovrebbero essere più naturali, subire meno trasformazioni e contenere meno additivi dei loro competitors, hanno spesso dei prezzi talmente elevati da non essere accessibili ad una buona parte delle persone che fa la spesa al supermercato.

Un secondo problema è che quella del biologico, come ogni altro tipo di certificazione, comporta il pagamento di un prezzo non indifferente per il produttore che decide di certificarsi. Questi costi, se per un produttore di vino possono essere poco significativi sul totale delle spese, per un piccolo agricoltore che produce frutta e verdura possono significare una grossa fetta del suo guadagno.

Attenzione!

Con questi due appunti non voglio passare l’idea che il biologico sia il male e che debba essere evitato a prescindere, ma solamente che la scelta del Bio non è sempre la scelta più sostenibile.La mia proposta è di andare a ricercare la fiducia ed il dialogo piuttosto che la certificazione; parlate con i vostri produttori e fatevi consigliare.

Stagionalità, località e freschezza sono le uniche certificazioni di qualità per un prodotto alimentare e l’unica persona a poterle garantire è il produttore.

Scoprirete che questi prodotti, oltre a costare meno, sono anche più buoni, ed il tempo che avrete dedicato per andare al mercato non sarà stato sprecato ma ben investito.

Che poi sono convinto che le vostre nonne vi abbiano nutrito bene per una vita anche senza comprare prodotti a marchio Bio.

Un’ultima cosa. Secondo voi può avere senso comprare un prodotto Bio avvolto in 50 strati di plastica? State veramente facendo la scelta più sostenibile?

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 1’20’’

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