DELITTI ALL’ARMA BIANCA: LONDRA, E ORA ?

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DELITTI ALL’ARMA BIANCA: LONDRA, E ORA?

Una scia di delitti di sangue attraversa da mesi il Regno Unito

Londra nei giorni scorsi un uomo di 28 anni é rimasto coinvolto in un aggressione con un’arma da taglio.

Il conto delle giovani vittime londinesi sale a sessanta nei primi cinque mesi dell’anno, ben 37.000 in tutto il Paese, con una crescita del 21% rispetto al 2017.

Nessuna zona della Capitale ne é immune:

il fenomeno spazia da Camden – zona nord – a Streatham, sud-est, passando per Hackney – subborgo talvolta problematico del quadrante est.

In particolare l’ultimo omicidio riveste maggiore preoccupazione per l’età adulta della vittima e in quanto avvenuto in pieno giorno in una delle strade più affollate di Islington, elegante quartiere di Londra.

Preoccupa inoltre la dinamica,

che non ricalca quella dei precedenti delitti: un contesto socio-economico degradato, vittime giovani, appartenenti ad opposte fazioni, che si affrontano per il controllo di una porzione della cittá in una faida ribattezzata post code war.

La guerra del codice postale presuppone un accordo tra gang per il controllo del territorio per cui chi sconfina mette a rischio la propria incolumità.

Il motivo é presto detto:

questi teenager sono manovalanza per la criminalitá organizzata, che opera nello spaccio di cocaina – un business da 11 miliardi di sterline l’anno e si spartisce le aree di influenza per lo smercio.

Di fronte ad una tale recrudescenza criminale alcune proposte sono state avanzate per arginare il fenomeno:

viene invocata una normativa più severa che vieti di portare indosso armi da taglio, comminando pene detentive commisurate alle dimensioni dell’arma (un anno per ogni pollice di lunghezza del coltello).

Evidentemente la legge in vigore, che già punisce con la reclusione fino a quattro anni, non costituisce un deterrente efficace1.

Si sono inoltre intensificate le operazioni stop and search da parte della Metropolitan Police, con  perquisizioni a campione di soggetti considerati più permeabili al fenomeno.

Dopo anni di riduzione dell’organico della polizia locale, questo provvedimento appare inadeguato alle dimensioni del problema, con il concreto rischio di incrinare il rapporto fiduciario cittadino-forze dell’ordine2.

Una attività di sola repressione a cui non si accompagnino politiche di inclusione sociale e di supporto familiare appare di dubbia efficacia.

Occorre sottrarre i giovani dalle lusinghe di un guadagno facile e cospicuo ancorché rischioso.

Per poter far ciò occorre offrire un’alternativa credibile al degrado in cui questi ragazzi vivono: viene da domandarsi se il Governo Britannico ne abbia l’intenzione e soprattutto le risorse, visto il contesto di incertezza crescente che si va sviluppando a causa della BREXIT.

Alex F Romeo

TEMPO DI LETTURA: 2’ 30’’

Per approfondire:

https://safe.met.police.uk/knife_crime_and_gun_crime/consequences_and_the_law.html

https://www.theguardian.com/law/2018/mar/13/police-stop-search-minor-drug-offences-harms-battle-against-knife-crime-met-officer-says

https://menslife.it/brexit-una-confusione-ben-orchestrata/

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