La demonizzazione dell’energia fossile

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di Mudir

La reazione tra due reagenti (esempio: un idrocarburo HxCy e l’ossigeno O2) produce anidride carbonica CO2 e acqua H2O oltre a sviluppare l’energia chimico-fisica che muove l’automobile.

La natura si basa su tali reazioni chimiche (fermentazione, alimentazione, respirazione, …) che rimangono tutte in equilibrio.

Nel caso delle manipolazioni umane, prodotti come l’anidride carbonica, altrimenti perfettamente in sintonia con la natura, diventano dannosi perché sono prodotti a dismisura diventando così scarti.

Salvo rarissimi e specifici casi, qualunque forma di energia si scelga per la nostra società, da qualche parte si generano scarti.

Anche per utilizzare l’energia elettrica (flusso di elettroni) si determina il depauperamento del materiale cedente oppure lo sfruttamento della natura per ottenere gli elementi che servono alla produzione ed all’accumulo delle cariche elettriche (nichel, litio, piombo).

La conoscenza di tali fenomeni suggerisce un approccio equilibrato nel cercare la forma di energia meno invasiva per l’ambiente.

Invece non è certamente condivisibile l’atteggiamento talebano di chi, evidentemente privo delle minime conoscenze, si scaglia contro il demonio di turno (vedi petrolio), incita verso la panacea di tutti i mali (es: l’eolico o il solare) e poi cade dal pero, infastidito e trasognato quando si rende conto degli scarti (l’impatto visivo di un parco eolico, la mancanza del irraggiamento solare, vitale al terreno, causato dai pannelli).

Energia Fossile: Esiste anche un altro aspetto della vicenda non meno importante.

Dal petrolio, oltre all’energia, si estrae materia: cioè prodotti per disparati utilizzi (farmaceutica, pulizia per la casa, vernici, manto stradale, solventi, etc.)

Senza il petrolio, bisogna trovare l’alternativa.

Vogliamo “asfaltare” le strade con lo zolfo? Sempre dal petrolio deriva.

Possiamo utilizzare gesso? Nel caso fosse possibile, pochi sanno che qui già si verifica uno spaventoso impatto ambientale poiché intere montagne sono state distrutte; idem per le cave di marmo!.

La distruzione delle montagne non è forse un argomento degno di considerazione per gli ambientalisti?

Insomma bisogna essere consapevoli che possiamo anche ricercare la strada per minimizzare gli impatti sull’ambiente ma se pensiamo all’impatto zero allora l’unica soluzione è la vita del cammelliere.

Ed io sono convinto che nessuno sia in grado di apprezzarne appieno il significato.

Mudir

Tempo di lettura: 1’00”

Foto tratta da: https://www.pattylabbate.com/2018/04/20/energia-fossile-o-rinnovabile/

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