Come calcolare la pensione?

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Come calcolare la propria pensione?

 

Ad oggi si può andare in pensione con 62 anni e 38 di contributi infatti il calcolo pensione dà proprio 100, sarà valida almeno fino al 31/12/2021. Ma non è l’unico modo per andare in pensione, c’è anche la cosiddetta pensione anticipata.

Calcolare quando si andrà in pensione e quanto si percepirà non è semplicissimo e bisogna tener conto di tantissimi parametri e fattori che possono andare ad incidere su questo calcolo.

Il primo di questi aspetti è il sesso, poi l’età e infine il periodo in cui avete versato i contributi, oltre che considerare anche eventuali periodi di disoccupazione, aspettative di vita, l’avanzamento di carriera o ad esempio riscatti laurea.

I tre metodi per calcolare la pensione

Ad oggi si applicano due sistemi per il calcolo della pensione:

Il metodo retributivo

Il metodo contributivo

E infine il sistema misto, che utilizza per una parte il metodo retributivo e per l’altra il contributivo

Il sistema retributivo

Il metodo retributivo si applica a chi ha almeno 18 anni di contributi versati prima del 31 dicembre del 1995. Per il calcolo della pensione con questo sistema si considerano le retribuzioni percepite dal lavoratore nell’arco della propria carriera.

In particolare si considera il reddito medio percepito dal lavoratore negli ultimi anni di lavoro e il numero di anni varia a seconda della tipologia di lavoro svolto.

Questa cifra la si moltiplica per l’anzianità contributiva, ovvero per gli anni in cui sono stati versati i contributi, e per un’aliquota di rendimento.

Il sistema contributivo

Con questo sistema, se nella propria carriera lo stipendio era aumentato in maniera considerevole anche la pensione ne avrebbe facilmente risentito in positivo.

Infatti, veniva considerata solo la media delle ultime annualità lavorative, ovviamente tutto questo ha messo in difficoltà il sistema pensionistico italiano e anche per questo motivo si è passati al calcolo della pensione con sistema contributivo.

I passaggi da fare per il calcolo della pensione con il sistema contributivo sono questi:

  • calcolare l’importo dei contributi versati anno per anno
  • moltiplicare questa cifra per il coefficiente di rivalutazione anno per anno. La somma di questi numeri rappresenterà il nostro montante contributivo totale.
  • a questo punto andrà applica la percentuale relativa al coefficiente di trasformazione relativo all’età di quando si va in pensione.

L’importo che verrà fuori sarà quello della rata annua.

Il sistema misto

Per coloro che alla data del 31 dicembre 1995 hanno maturato meno di 18 anni di contributi, si applica il calcolo pensione con il metodo retributivo per la quota precedente a questa data, e quello contributivo per i successivi, per coloro che alla data del 31 dicembre 1995 hanno maturato almeno 18 anni di contributi, il sistema retributivo si applica per la quota antecedente al 1° gennaio 2012, e il contributivo per quella successiva.

Un semplice modo per un rapido calcolo della pensione è andare sul sito dell’INPS dove c’è disponibile il servizio “La mia pensione futura”.

È sempre bene ricordate che ci sono poi altre variabili da considerare per aggiornare al meglio la propria pensione ed evitare di arrivare impreparati.

Attraverso questo servizio (simulatore pensione) in qualsiasi momento è possibile simulare il calcolo della pensione tenendo conto di tre fattori: età, storia lavorativa e retribuzione.

Fare questi calcoli è fondamentale per avere una stima del gap previdenziale, che è la differenza tra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio da lavoratore.

Grazie a questo calcolo è possibile capire se si avrà bisogno di una pensione integrativa e se il riscatto della laurea può essere una scelta giusta oppure no e così via.

Vuoi saperne di più su questi temi visita il sito ioinvesto

 

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