Fissa i tuoi obiettivi: Quante sono le strade che portano a Roma?

40435

di Fabio Carta

Era il 2005 mi trovavo su un volo intercontinentale diretto a Sydney con scalo ad Hong Kong.

In tutti i voli di lunga percorrenza hai a disposizione un monitor dove poter vedere film, ascoltare musica e altro ancora.

Roma – Hong Kong sono circa dodici ore di volo, tra un film, una passeggiata in corridoio, una lettura e un sonnellino si riusciva a far passare il tempo.

A un certo punto del volo, se non ricordo male stavamo attraversando l’India, la mia attenzione è stata catturata dalla geo localizzazione dell’aereo, mi ha incuriosito così tanto che una volta scoperta non riuscivo più a farne a meno.

Mi spiego meglio.

Nel monitor c’era una schermata che faceva vedere in tempo reale la rotta che stavamo percorrendo e il territorio che stavamo sorvolando, uguale uguale al navigatore GPS che si trova nella maggior parte delle auto oggi, con l’unica differenza che in questa schermata era evidenziata la rotta rappresentata da una linea.

Arrivati a Sydney prima di uscire dall’aeroporto c’era un grande monitor dove erano tracciati tutti i voli in arrivo.

Non era la classica schermata con l’elenco dei voli.

I voli erano rappresentati come sulla schermata dell’aereo.

Tutti tracciati da una linea.

C’erano centinaia di linee che convergevano tutte verso un unico punto, Sydney.

Non riesco a dimenticare la sensazione di stupore che quella immagine generò in me, in quel momento, c’erano di fatto tantissime persone che provenivano da destinazioni diverse che convogliavano tutti nello stesso punto.

Se chiedessimo a tutte quelle persone da dove sono partiti e dove stanno andando, ogni uno di loro ci racconterebbe una storia diversa anche se stanno andando nella stessa direzione per raggiungere un obbiettivo comune.

La stessa cosa mi capita da anni nel mio lavoro

Tutti vogliono, passeggiate più serene, una migliore risposta al richiamo, ecc… ma in fondo l’unica desiderio è una buona intesa col proprio cane e pur ambendo tutti allo stesso obbiettivo.

Il percorso per arrivarci è diverso

Per ogni uno loro e non è detto come si pensa che la realizzazione di questo passi necessariamente da una perfetta esecuzione di esercizi, anzi molto spesso è proprio il contrario.

Per definire il percorso da fare è importante rispondere a due semplici domande:

Dove voglio andare e soprattutto dove mi trovo?

Comincia dal rispondere in maniera realistica alla domanda “dove voglio andare?”

cioè che tipo di relazione voglio vivere con lui e definiscila con attenzione.

Il modo in cui vuoi viverlo determina gli obbiettivi che dovrete conseguire, ovviamente se il tuo desiderio è di portarlo sempre con te sia in ufficio che nel tempo libero, le competenze che dovrai acquisire e i comportamenti che dovrà manifestare saranno molto diversi rispetto al desiderio di tenerlo sempre in villetta e non farlo uscire mai.

Definito quindi il “dove voglio andare?” per rispondere al “dove mi trovo?” cioè il tuo punto di partenza, devi dare fondo alla tua capacità d’osservazione dei suoi comportamenti e soprattutto di autocritica e di autovalutazione dei tuoi.

Comincia dal valutare il suo comportamento e valutarlo nel suo insieme in funzione degli obbiettivi che dovete raggiungere in questo modo otterrai importanti e chiare indicazioni sulle aree da migliorare.

La stessa osservazione devi farla su te stesso, valutando bene risorse, competenze e soprattutto il tempo dedicato sia nella quantità che soprattutto nella qualità.

In questo modo potrai determinare cosa puoi fare per avvicinarti all’obbiettivo.

E’ fondamentale al fine del raggiungimento dei tuoi obbiettivi determinare una data, un arco temporale, questo permette di trasformare un desiderio in un obbiettivo concreto e realizzabile.

Valuta anche le capacita che possiedi ed eventualmente quali persone possono aiutarti e in che modo, e infine chi o cosa può ostacolarti.

Attenzione molto spesso l’ostacolo più grosso per il raggiungimento dei nostri obbiettivi siamo noi stessi…non dimenticarlo mai.

A questo punto abbiamo tutto.

Abbiamo il punto di partenza, Il punto di arrivo, abbiamo una direzione e quindi un percorso.

Non ci resta che iniziare.

Ovviamente rispondere a queste domande richiede tempo, impegno, capacità di autocritica e uno sforzo di consapevolezza fuori dal comune, ma da qualche parte si deve pur cominciare.

D’altronde Roma non l’hanno costruita in un solo giorno, almeno così si dice, e se vuoi raggiungerla devi per forza cominciare dall’inizio cioè da dove ti trovi.

Quindi quante sono le strade che portano a Roma?

Ma soprattutto, qual è la tua?  #pensaconlacoda

Fabio Carta

Tempo di lettura: 2’00

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.