Gaokao: Solo uno su 50mila ce la fa:
Stiamo parlando dell’esame che devono sostenere gli studenti cinesi per poter accedere alle università locali.
Rappresenta il punto di svolta per la vita di milioni di ragazzi.
Per noi occidentali può apparire folcloristico, ma per chi lo sostiene è un vero incubo:
- Le scuole vengono transennate e blindate.
- Le città sono paralizzate, traffico deviato e divieto di fare qualsiasi tipo di rumore in prossimità delle scuole.
- I genitori nel panico aspettano fuori dagli istituti.
- Gli studenti sorvegliati dalle forze dell’ordine con droni e telecamere.
- L’esame dura 9 ore ripartite in 2 giorni consecutivi durante i quali gli studenti non possono uscire dalla scuola.
- Prima di entrare, gli studenti vengono controllati con metal detector.
- Chi ha il coraggio di copiare rischia fino a 7 anni di carcere.
Gaokao: Le regole del gioco
L’Obiettivo degli studenti è passare tutte le prove e con il punteggio più alto possibile, perché l’ammissione alle università cinesi è su graduatoria.
La preparazione degli studenti è intensissima, fino a 16 ore al giorno di studio.
I genitori, se possono, lasciano il lavoro per supportare i figli nello studio, preparare loro i pasti e occuparsi di qualsiasi faccenda domestica che potrebbe distrarli dallo studio.
Le famiglie infatti investono tutto (risorse economiche e speranze) per il futuro dei ragazzi
Per ogni genitore è fondamentale che i propri figli abbiano una chance di fare buoni studi e quindi avere un buon lavoro, che ripagherà la famiglia degli sforzi sostenuti, in termini materiali e morali.
Gaokao: In cosa consiste?
Ci sono tre prove uguali per tutti:
- cinese,
- matematica
- inglese
Si deve sostenere inoltre una quarta prova a scelta a seconda dell’area di specializzazione:
Area scientifica:
- fisica,
- chimica
- biologia
Area umanistica:
- storia,
- politica
- geografia
Il governo cinese si sta ponendo la questione della scarsa equità dell’esame che tende a premiare i ragazzi che vengono da famiglie più agiate e sta introducendo correttivi e posti riservati anche per i ragazzi che vengono dalle province più povere.
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Fonte: Wired 94/2020





















