Rinnovo del passaporto: “Bentornati” in Italia

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di Alex F. Romeo

Nei blog di espatriati nel Regno Unito non é raro leggere domande del tipo:

“se guadagnassi in Italia uno stipendio pari a quello che ora prendi in UK, torneresti?”

La mia risposta é nelle righe che seguono, che – avviso subito i miei tre pazienti lettori – sono ad alto contenuto qualunquista.

L’avvento della BREXIT ha giocoforza modificato alcune attitudini in me come in molti expat europei, inducendomi ad acquisire cittadinanza e passaporto britannico.

Di conseguenza, quando nel 2019 mi scade il passaporto italiano, non corro a rinnovarlo.

Anche perché ciò comporterebbe il passaggio attraverso le forche caudine del Consolato Italiano a Londra, oberato di richieste di:

  • passaporti,
  • cittadinanze,
  • naturalizzazioni:

Prendere la linea per fissare un appuntamento appare non meno impegnativo delle dodici fatiche di Ercole.

Nei mesi scorsi alcuni pensionati britannici, da qualche anno residenti nelle Canarie, sono stati espulsi da quella che era diventata la loro nuova residenza, in quanto ormai cittadini extracomunitari.

Ritengo quindi utile possedere un passaporto europeo oltre a quello britannico, onde evitare episodi simili.

Sospetto di non essere il solo, visto che nell’ultimo anno si é registrato un boom nel rilascio di passaporti irlandesi.

Non avendo avi provenienti dalla verde isoletta, la mia unica opzione é quella italiana:

Prendo quindi il coraggio a due mani e compongo il fatidico numero per le prenotazioni.

Una illuminazione mi spinge a chiamare la prima settimana di gennaio:

Stai a vedere che molti connazionali sono ancora in modalità vacanziera, con chili di panettone in corpo, e l’ultima cosa che pensano é rinnovare il passaporto?

Dopo ventuno tentativi cominciati alle 8.29 della mattina, riesco a prendere la prenotazione per essere richiamato – ero SEDICESIMO.

Dopo quaranta minuti chiama una operatrice molto gentile e paziente.

Al termine della telefonata ricevo il fatidico appuntamento per il 18 marzo.

Penso di avere scavallato tutte le difficoltà;

Il 18 invece inizia un nuovo avvincente capitolo della storia: per cominciare, aspetto trenta minuti in fila fuori dal Consolato:

La fila, questa entità che avevo rimosso dalla memoria, visto che durante la mia vaccinazione COVID avrò atteso a malapena un minuto;

e ricordo che il Regno Unito vaccina in media 300-400 mila persone al giorno.

Una volta dentro, la sorpresa:

dal momento che sono padre, devo chiedere l’autorizzazione alla madre di mio figlio per poter avere il passaporto:

io, cittadino italiano, maggiorenne, devo chiedere l’autorizzazione ad una cittadina non italiana per avere confermata la mia nazionalità.

Se la cosa vi sembra assurda, il meglio deve ancora venire:

il modulo prestampato che mia moglie deve compilare richiede il nome da nubile ed una copia di un documento di identità:

Peccato che – avendomi sposato – mia moglie non ha più alcun documento con dati e firma da nubile:

devo riattivare il modo di pensare all’italiana, e quindi faccio due copie dello stesso documento, in cui invito mia moglie a firmare una volta con il cognome da nubile, l’altra con quello da sposata.

Inevitabilmente, quando ritorno per rifare tutta la procedura allo sportello, perdendo dunque un altro giorno di lavoro, l’impiegato accetta il modulo con il cognome da sposata, in quanto coincidente con quello presente nel documento di identità.

Che – in teoria – sarebbe un falso documentale:

Per evitare tutto ciò, porto con me la copia dell’attestato di matrimonio, invitando a fotocopiarla insieme al modulo con nome da nubile.

Proposta non accettata: l’impiegato si tiene il modulo con il cognome “sbagliato”.

Ore di fila, norme incomprensibili, burocrazia asfissiante, flessibilità pari a zero;

Ritorno alla domanda con cui ho iniziato l’articolo:

Lla risposta a questo punto è scontata.

Solo che io sono un granello nel mare della popolazione mondiale; con queste premesse mi domando:

Quale azienda, nazionale o multinazionale, sarebbe incentivata ad investire nel nostro Paese, già alle prese da anni da preoccupanti fenomeni di delocalizzazione industriale?

Alex F. Romeo

Tempo di lettura: 2’00”

Foto tratta da: https://www.londradavivere.com/news/londra-la-lunga-attesa-degli-italiani-per-il-rinnovo-del-passaporto-consolato-rafforzeremo-il-servizio/