I preziosi consigli del trader Massimo Mamprin

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Roberto Bitelli intervista il trader, Massimo Mamprin, che ci spiega i segreti per dedicarsi a questa attività, che richiede impegno, disciplina e tanto studio.

 Amici di Men’s Life, un saluto a tutti.

Sono qui con Massimo Mamprin, un avvocato che da qualche tempo si occupa in maniera professionale di trading. Collabora con Men’s Life, nella rubrica Trading consapevole.

Ho tantissime domande da fargli, cerchiamo di tirargli fuori le cose più interessanti.

Ciao Roberto! Grazie per avermi invitato.

Tu da un po’ di anni ti occupi seriamente di trading, che forse è diventata la tua attività principale.

Esatto!

Nel mercato ci sono tantissimi corsi che promettono di farti arricchire lavorando un’ora al giorno. Non tutti sono affidabili e seri. Qual è la tua esperienza in proposito?

Ho iniziato frequentando corsi nei fine settimana, che promettevano tante cose. Da li è stato un inizio per me, ho scoperto un mondo e poi piano piano mi sono appassionato, ho dedicato diverso tempo allo studio, ad apprendere quelli che erano i movimenti di mercato… e alla fine ho trovato la mia strada.

Ma quando si dice che sei un trader consapevole e profittevole che cosa si intende?

Immagino che profittevole significhi “guadagni.”

Quando ci si può definire un trarre profittevole?

Colui che abbia alla fine dell’anno abbia raggiunto certi risultati, che secondo me non possono essere inferiori al 20%. Tutto questo in base al tempo che tu impieghi. Io conosco trader che si occupano di questa attività in maniera secondaria ed hanno dei piccoli guadagni, gestendo i loro risparmi personali, che può essere una strada. Se invece vuoi che il trading sia la fonte principale dei tuoi guadagni, allora io penso che il rendimento minimo a cui puntare sia il 20%. Anche perché è una attività abbastanza rischiosa, rischi il capitale, paghi le tasse, impieghi il tuo tempo. Non andrei al di sotto quindi del 20%.

Che tipo di competenze bisogna acquisire e qual è il modo migliore per farlo?

Secondo me il modo migliore è sicuramente avvicinarsi ad una persona che opera sul mercato e cercare di rubare i “segreti” della sua attività. Questo non è semplice, visto che chi opera sul mercato è abbastanza criptico. Un’alternativa è proprio quella di partire da questi corsi che si svolgono nel fine settimana, e poi, da li approfondire, con dei libri, facendo dei test di ipotesi di attività. Andare a vedere i grafici, verificare se quel tipo di operatività in passato portava profitti, perdite, in che percentuale…

Sembra semplice da come la descrivi te, però sul mercato ci sono tanti strumenti con cui si può operare: azioni, opzioni, materie prime, etc.. Come scegliere la più adatta alle nostre caratteristiche?

Il consiglio che posso dare a tutti quanti è quello di rendere le cose semplici, più semplici possibili. Per quanto riguarda l’enorme vastità di strumenti, dipende da che tipo di attività vuoi fare, quanto tempo ci vuoi dedicare, ma soprattutto il capitale. Ci sono degli strumenti infatti che a mio avviso necessitano di un capitale maggiore, per esempio, le opzioni, quelle classiche, non quelle binarie. Mentre invece sulle azioni, puoi avere anche in capitale un po’ più basso.

Ci puoi dare dei riferimenti?

Secondo me, per quanto riguarda le opzioni, un minimo di capitale è 50 mila euro. Non al di sotto. Sulle azioni puoi avere anche la metà del capitale. Sul forex puoi operare anche con 5 mila euro.

In base allo strumento che andrà a scegliere ci sono diversi tipi di operatività. Si può fare un’operatività basata su più giorni, oppure un’attività giornaliera, tante operazioni con piccoli guadagni.

Tu personalmente quanto tempo dedichi al trading?

Difficile dirlo, perché per me è una passione. Ci dedico la maggior parte del mio tempo. Anche il mio tempo libero: leggo, studio, guardo grafici. In generale un paio di giorni a settimana un po’ più intensi, per lo studio e la programmazione della settimana e poi un paio di ore al giorno.

Vivere di trading è un sogno di tanti, ma pochissimi ci riescono. Tu puoi darci qualche regola inderogabile per chi vuole approcciarsi a questo mondo?

La prima regola è quella di mettere degli stop loss, perché più che guardare ai profitti, bisogna guardare alla perdite. Prima di iniziare quindi bisogna essere sicuri di quanto si può perdere da quella operazione.

Una volta stabilito questo subentra la seconda regola, che è un money management ossia che quel tipo di operazioni comporti una perdita in percentuale al capitale che ha.

Due regole queste a cui non bisogna mai derogare. Se si hanno chiare queste due idee, l’emotività, l’ansia, la gioia, l’entusiasmo in base al tipo di operazione, non si provano, perché è tutto programmato.

Quanto è importante la psicologia nell’attività di un trader?

Fondamentale. Visto che al 90% è un’attività solitaria. Quindi devi essere ben strutturato, ben preparato, devi sapere quello che vuoi. Quello che consiglio è fissare degli obiettivi, credere in quegli obiettivi e credere in se stessi. Altrimenti, puoi avere tante competenze matematiche, finanziarie, ma alla fine non sei profittevole.

Per riassumere, abbiamo detto che ci vuole tanta passione, tanto impegno, disciplina!

Non credere nei guadagni troppo facili, selezionare persone affidabili, a cui affiancarsi per acquisire le competenze,

soprattutto complementari al tipo di attività che si vuole fare: in base al proprio capitale, tu puoi fare un determinato tipo di attività, per ogni tipo di attività ci sono diversi trader. Non consiglio di andare da un formatore, che dice “io so tradare tutto quanto!”. Ognuno ha la propria psicologia, e la psicologia di ognuno si adatta più ad alcune metodologie che ad altre.

Grazie Max! Speriamo di riaverti presto nostro ospite.

Grazie a voi per lo spazio!

Redazione di Men’s Life
 

Take Home Message – I preziosi consigli del trader Massimo Mamprin
Roberto Bitelli intervista il trader, Massimo Mamprin, che ci spiega i segreti per dedicarsi a questa attività, che richiede impegno, disciplina e tanto studio.

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Ultimo aggiornamento:  22 maggio 2020

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