Il capo che vorrei

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di Andrea Maggio

Il capo che vorrei:

Secondo una ricerca realizzata dalla Dale Carnegie Training su oltre 3.000 intervistati in 14 Paesi, manager e leader sottovalutano aspetti importanti del loro essere responsabili aziendali.

Nello specifico, sembra che spesso i manager:

  • raramente mostrino apprezzamento per quanto realizzato dai propri collaboratori
  • non riconoscano i propri errori,
  • non ascoltino veramente quanto suggerito loro perché spesso troppo fermi sulle proprie posizioni,
  • siano incoerenti nel dichiarare qualcosa che poi loro stessi non agiscono.

Insomma, troppo spesso il capo si comporta in maniera distante da quello che vorrebbero i suoi collaboratori per sentirsi motivati sul lavoro con evidenti impatti sulla qualità dei loro risultati.

Il capo che vorrei: La forza della squadra

Quello che sorprende quando si osserva il comportamento di alcuni manager è notare che il responsabile quando diventa tale sembra essersi scordato di quali siano le necessità e le difficoltà dei collaboratori.

E’ come, cioè, se un responsabile non fosse mai stato anche collaboratore….

E’ chiaro che un manager è chiamato a realizzare i risultati aziendali di cui sente la piena responsabilità, tuttavia non può trascurare il fatto che questi risultati vengono raggiungi attraverso i propri collaboratori.

Collaboratori stressati, demotivati, ignari delle strategie aziendali, lasciati soli nell’affrontare sfide impegnative, producono risultati al di sotto delle aspettative e mettono a rischio l’organizzazione stessa.

Il grande capo

In un contesto lavorativo sempre più complesso, in cui le emergenze sono all’ordine del giorno e le modalità di lavoro in continua evoluzione, c’è sempre più bisogno di manager competenti ed autorevoli.

Il manager, allora, deve tendere ad assumere il ruolo del capo-leader.

Un capo in grado di saper organizzare il lavoro in maniera efficiente ed efficace, attento ai carichi di lavoro, con una vision coerente con l’organizzazione che guida.

Un capo che sappia integrare saggiamente strategia e tattica per tracciare la rotta verso cui indirizzare la propria squadra senza perdere di vista il contesto in cui opera.

Il capo che vorrei: Leader positivi

In aggiunta alle capacità organizzative e gestionali, il manager evoluto deve saper esprimere doti umane di rilievo come:

  • correttezza
  • trasparenza,
  • autenticità,
  • coraggio,
  • gentilezza,
  • giustizia,
  • umiltà.

Solo così potrà esprimere una leadership positiva che oltre al perseguimento degli obiettivi aziendali possa preservare il benessere dei propri collaboratori-follower che si sentiranno apprezzati e valorizzati.

Elementi imprescindibili per dare il meglio di sé.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’20”

Foto tratta da: https://auralcrave.com/2020/03/08/the-wolf-of-wall-street-la-storia-vera-del-film-di-scorsese/

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