Quasi tutti ormai sanno che esistono dei bollettini internazionali specializzati che riportano le più importanti transazioni con le quantità e i prezzi di acquisto/vendita per ciascun prodotto e per determinate aree di scambio.
Ad esempio il prezzo del GPL (gas di petrolio liquefatto), secondo il PLATT’S, viene quotato in $/mt per il mercato North West Europe, per il Western Mediterranean; per il Middle East, per l’Asia, ecc.
Le quotazioni possono essere:
- FOB (Free on Board) intendendo dire che la quotazione è rilevata sulla stessa nave alla partenza;
- CFR (Cost and Freight) cioè sono comprensive del costo e del nolo necessari per arrivare al porto di discarica e possono altresì assumere valori in funzione delle metodologie di acquisto e vendita
L’insieme di tali codici convenzioni viene raccolta nei cosiddetti INCOTERMS.
Tutto ciò manifesta la complessità del sistema di valutazione che, fra l’altro, presenta molteplici fattori inquinanti che possono certamente viziare il valore di alcuni prodotti specialmente quelli di nicchia.
Questa complessità coinvolge una moltitudine di operatori e una miriade quotidiana di transazioni: è pertanto quasi impossibile modificarlo anche perché basata sul classico meccanismo di mercato domanda/offerta.
E’ di tutta evidenza che, qualora un grande operatore dovesse ritirarsi (o essere escluso dal mercato) la carenza di una quantità notevole del prodotto determina un grande sconvolgimento.
Gli altri operatori vengono ad essere sovraccaricati da richieste alle quali difficilmente riescono a far fronte specialmente se l’operatore è importante e la sua estromissione è rapida.
Nel migliore dei casi, coloro che hanno le possibilità di far fronte, anche se parzialmente, alle quantità mancanti, aumentano il prezzo del prodotto.
Nel peggiore dei casi, chi sa di poter estrarre grandi quantità, impensabili fino a poco tempo prima, cerca di speculare.
Ciò significa che l’aumento del prezzo non è commisurato nemmeno lontanamente all’aumento dei costi industriali ai quali si è sottoposto per ottenere maggiori quantità.
Pertanto la soluzione a questi temi sta solo negli accordi che dovrebbero esistere tra i vari operatori e tra i vari Paesi in quei casi anomali solo per gestire la carenza di prodotto e calmierare anormalmente il prezzo.
Se ciò non succede è perché gli accordi valgono solo quando non servono!
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