Il Covid e il futuro della sanità italiana

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di Claudio Razeto

La sanità italiana:

“Il medico può seppellire i suoi errori, ma l’architetto può soltanto consigliare il suo cliente di piantare delle viti”

Frank Lloyd Wright

Ho un tumore e adesso?

Il medico non alza nemmeno gli occhi dal monitor.

Poi quelle parole che nessuno vorrebbe mai sentire. “Lei ha un tumore”.

Suona come una condanna a morte. Per chi la ascolta. Per la sua famiglia.

Le domande successive sono quasi sempre le stesse.

“Morirò?”

“Cosa posso fare?”.

“È curabile?”

Per esserci passato posso dire che questo è il momento più difficile, ma anche quello in cui bisognerebbe mantenere la massima lucidità.

Per capire cosa fare.

Si perché al di là dell’aspetto emotivo della vicenda, dal momento della diagnosi inizia un percorso che a seconda dei casi può salvarvi la vita.

Ci sono cose che non vorremmo mai sentirci dire.

Cose che stravolgono la vita.

Ma vanno affrontate. Qui però iniziano i problemi.

Uno fondamentale è quello delle possibili cure e dei medici a cui ci si affida.

Chi mi potrà salvare?

Come?

Quale terapia?

Che costo avrà in termini di qualità di vita

Prima cosa informarsi.

A meno che non abbiate una diagnosi certa di morte, dovete capire cosa sta succedendo al vostro corpo.

Ve lo diranno gli accertamenti clinici e dovrete imparare a leggerli fosse l’ultima cosa che fate. Lo stesso vale per i vostri familiari. Vi saranno vicini. Devono sapere e capire.

Anche loro.

I medici lo vedono come il fumo, ma internet è una miniera di informazioni.
Però il malato finirà suo malgrado in questo sistema che a volte non è così trasparente come dovrebbe.

E allora meglio informarsi bene.

Nessuna cura fai da te ma capire non fa male a nessuno ed evita tanti sbagli.

Nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari senza il proprio consenso.

Ricordatelo sempre. L’ultima parola spetta al paziente.

Nemmeno ai familiari.

Al paziente. Se non è incapace di intendere e volere è il malato a decidere. VOI.
Anche contro la volontà dei medici.

Un fattore decisivo è il tempo.

Quanto tempo ho prima che il cancro mi uccida?

Come lo farà? Lo so sono domande difficili da porre, ma vanno fatte.

Chi può curarmi?

Come?

La scelta dei medici e del piano terapeutico è il punto più importante.

E la decisione spetta solo a voi. RICORDATELO SEMPRE.

La sanità italiana: I MEDICI NON SONO EROI

I dottori per quanto preparati, competenti, fossero anche luminari della medicina, non sono santi, né angeli.

Sono PROFESSIONISTI che fanno il loro mestiere.

E anche uomini e donne con pregi e difetti. Bravi professionisti ma purtroppo anche dottori diciamo meno capaci.
Tutti laureati in medicina. Ma ci sono…

Potrebbero i più scarsi dirvi che non sono capaci? Che non sono in grado di prendersi cura di voi?

Se sono onesti sì, magari rimandandovi a chi è più competente,

Ma lo sappiamo bene, non capita spesso.

Scegliere quello giusto può salvarci la vita.

La sanità italiana: LEGGI POLIZZE E MALATTIA

La diffusione di entità come il Tribunale dei diritti del malato e delle cause per malasanità hanno creato non pochi problemi a molti medici.

La conseguenza sono state le polizze assicurative che coprono i danni procurati nell’esercizio della professione. Polizze per colpa grave per attività privata, che hanno costi sempre più elevati per molti professionisti.

Compreso il ricorso a tribunali e avvocati che data l’inefficienza italiana generano cause lunghe e spesso inconcludenti.

Danneggiando purtroppo anche ottimi professionisti.

È il rovescio della medaglia.

Basterebbe adottare ia sanzione per cause temeraria che all’estero fa trattare come rei quelli che creano inutili vertenze.

Peccato che in Italia il business della giustizia vive di processi lunghi, inutili e costosi. E si va avanti a udienze e carte bollate.

Ma a volte la soluzione più logica è la meno praticata specie in Italia.

La sanità italiana: MODERNIZZAZIONE DIGITALE, UN’OCCASIONE MANCATA

Un mondo antico e arretrato che danneggia i pazienti per primi.

La mancata digitalizzazione dei sistemi non è riuscita creare una identità digitale del paziente che ne garantirebbe un’analisi personalizzata.

Quella di una medicina legata alla persona e non solo a protocolli generalizzati in cui la persona viene curata sulla base di percentuali.

https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2016-03-21/medicina-personalizzata-realta-i-pazienti-europei-attesa-linee-guida-100407.php?uuid=AC4OvvrC

La sanità italiana: EROI ANGELI O SEMPLICI PROFESSIONISTI?

Se vi salveranno la vita lo faranno perché è il loro lavoro. Non perché investiti da una missione divina.

Purtroppo questa retorica degli EROI dilaga e danneggia una visione lucida dell’approccio alla malattia.

Come ogni professionista potrete incontrare quelli capaci e quelli meno.

Non essendo ammessi sbagli bisogna stare molto attenti.

Scegliete quindi i migliori.

Un tempo era difficile avere informazioni sui medici e sui loro precedenti.

Oggi sul web trovate tutto. Dal corso di studi a eventuali denunce per incompetenza e mancanze con rilevanza giuridica.

Sapere chi è bravo e chi no è più semplice. Fatelo.
Anche la struttura in cui vi curerete è importante, quindi, prima di decidere, raccogliete informazioni.

Servono i medici migliori e le strutture sanitarie migliori. Mai come ora.

Poi armatevi di coraggio e affrontate la sfida.

LA SANITÀ ITALIANA E L’EMERGENZA COVID

Purtroppo questa situazione, l’emergenza Covid, ha messo a nudo tutti i limiti strutturali della nostra Sanità che avrà tante eccellenze ma anche enormi lacune.

Per anni è stato bloccato l’accesso alla professione fin dall’università.

È stato detto che i medici erano troppi.

Che si creava disoccupazione e il numero chiuso era la migliore delle soluzioni.

Il Nord italiano ha seguito una linea con un modello che ha integrato pubblico e privato.

Il Sud lasciato indietro. Con tante lacune salvi pochi casi.

Nessun progetto a parte i tagli, le mancate assunzioni nel cosiddetto turn over ed una privatizzazione crescente e strisciante.

Trasformando in aziende quelle che erano strutture ospedaliere.

Nascondendo dietro a lunghe liste di attesa, servizi a pagamento.

Dove chi può paga. Chi non può aspetta sperando nel buon Dio o nel Fato.

Il nostro Paese sta preparandosi a una gigantesca operazione sanitaria.

Tra i vaccinati i sanitari saranno tra i primi. Poi toccherà anche ai malati.

Per compiere questo immane sforzo serve personale.

E si chiede aiuto a neolaureati e medici in pensione con accorati appelli del Governo di andare in corsia a dare il proprio aiuto.

Evidentemente qualcosa non ha funzionato.
I

l sistema ha bisogno di quelle risorse che per decenni ha rifiutato.

Li chiama EROI ma non sono altro che personale.

Molti dei quali emigrati all’estero nel frattempo, in paesi dove fare il medico è meno complicato e più soddisfacente.

Per chi aderirà alla chiamata non è chiaro cosa succederà dopo la crisi Covid.

Forse come per la ricerca, qualche figura di eccellenza finirà per vedere il tanto agognato contratto a tempo indeterminato.

Ma si spera non sia tutto qui.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/alimentazione/2020/02/13/coronavirus-assunta-lai-ricercatrice-precaria-che-ha-isolato-il-virus_a93f0ba5-9fd7-4a53-8fac-145de8c868e2.html

Forse questa crisi riuscirà a cambiare una sanità malata di mancanza di meriti nepotismo e di poltrone da conservare.
Frutto di una miopia “interessata” denunciata anche in queste settimane.

https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=85216

Staremo a vedere.

Tra Mes, Recovery Found, Europa e politica le prossime settimane saranno cruciali.
È certo che la fine di questa crisi immane sarebbe il più bel regalo di Natale.

Ma forse iniziare a cambiare veramente il sistema Italia sarebbe un dono ancora più grande.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/12/12/covidsperanza-a-gennaio-parte-la-vaccinazione.vertice-governo-regioni-sul-piano_2ca27870-5cc9-4241-9167-66f8f4da471a.html

Claudio Razeto

Tempo di lettura: 2’50”

Foto tratta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_della_salute

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