Inca Trail e il Machu Pichu

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di Gianluca Bitelli

Partiamo da un disclaimer.

Io non amo particolarmente la montagna e prima di questo viaggio in Perù la mia esperienza con il trekking era limitata a qualche domenica tra i laghi della Lombardi.

Eppure, come vi ho anticipato nel primo episodio, l’Inca Trail è stata l’esperienza più bella di questo viaggio.

Ma partiamo dalle basi.

Che cos’è l’Inca Trail?

L’Inca Trail è un trekking di 45 km divisi in 4 giorni che partendo da Ollantaytambo arriva a Machu Picchu.
Le giornate variano per distanza percorsa ed intensità dello sforzo, si alternano giorni più sportivi ad altri più culturali.

Ciò che accumuna questi 4 giorno, è un continuo sorprendersi ed innamorarsi dei paesaggi che ci si trova davanti.

L’altitudine massima che si raggiunge è di 4200 metri, quindi quasi 1000 metri in meno della montagna arcobaleno, ma comunque un’altitudine sfidante se non si è abituati.

L’Inca Trail da qualche anno a questa parte può essere fatto solo con guide autorizzate che rendono quest’esperienza estremamente piacevole anche dal punto di vista del vitto e dell’alloggio.

Come è organizzato l’Inca Trail?

Il nostro gruppo era composto da 16 persone, di nazionalità diverse ma tutti con età compresa tra i 25 ed i 35 anni.
Il Tour Operator con cui abbiamo deciso di fare quest’esperienza è Alpaca Expedition, tra i più consigliati su internet e non potrei essere più soddisfatto della scelta fatta.
Ogni gruppo è seguito e supportato da un team di 25/30 persone tra guide, porters e cuochi.
Infatti, negli anni, questi operators si sono organizzati per offrire un servizio impeccabile.

Al termine di ogni giornata, quanto si arriva al campo dove si passerà la notte, si trova già tutto preparato per la notte con le tende montate e i borsoni divisi per tenda.

Il cibo, almeno nel nostro caso, è stata una piacevolissima sorpresa.

In condizioni veramente precarie, la squadra di cuochi è riuscita a cucinare prelibatezze per tutti i 4 giorni di trail variando ogni piatto e adattandosi alle diverse necessità e intolleranze del gruppo.

Ho realizzato un video: Cosa si mangia durante l’Inca Trail https://www.instagram.com/reel/CwNISxTpC9v/?utm_source=ig_web_copy_link&igshid=MzRlODBiNWFlZA==

Ci sono bagni per grossa parte del trail, comunque la maggior parte dei gruppi porta con sé un bagno chimico per ogni evenienza.

Non ci sono docce, ma viene fornita dell’acqua calda a fine giornata per lavarsi.

L’Inca Trail


Il primo giorno si arriva in bus da Cusco a Ollantaytambo e, dopo una ricca colazione, si parte per la prima tappa.

Il primo giorno passa veloce, solo l’ultima ora di trekking prevede una lieve salita. La seconda giornata è, a detta di tutti, la giornata più faticosa.
La mattina si parte alla volta di Dead Woman’s Pass, i 4215 metri di cui vi parlavo prima.

A seconda del livello di preparazione fisica, è una salita estremamente ripida di 3 o 4 ore.

Rispetto a questo, il resto della giornata scivola veloce.

Il terzo giorno è un susseguirsi si viste mozza fiato e di siti archeologici meravigliosi.

Tra i 3 siti archeologici che vengono visitati in questa ultima giornata, Intipata è senza dubbio quello che lascia senza parole.

L’ultimo giorno: Macchu Picchu

L’ultimo giorno è quello dedicato alla visita di Machu Picchu.
La sveglia suona prestissimo, anche se i cancelli del parco archeologico apriranno solo alle 5:30. L’obiettivo è essere tra i primi gruppi ad entrare.
Aperte le porte, si cammina per un’ora fino al Sun Gate dove, se si è fortunati con il meteo, per la prima volta si riesce a scorgere il Machu Picchu.
Si cammina per un’altra oretta e poi arriva lui (o lei, come preferite).

 

Una delle sette meraviglie del mondo.
Il Machu Picchu non può essere raccontato, ma va vissuto.
La sua maestosità e tridimensionalità lo rendono unico ed impressionante.
Gli Inca sono stati una civiltà e una cultura incredibile, e questa antica città ne è la prova ultima.
L’Inca Trail è il modo giusto di onorarli.
Se però i 4 giorni di Trail vi spaventano, trovate il modo di essere tra i primi al mattino.
Dopo le 9:30 il Machu Picchu diventa veramente affollato e l’esperienza ne viene, inevitabilmente, influenzata.

Dopo Machu Picchu, non mi resta molto da raccontarvi su questo viaggio, ma forse una cosa è rimasta.

Sai cos’è il Pisco?

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 2’30”

Link: 
Immagini Mappe Ina Traill: https://camminoinca.com/mappe-dettagliate-della-rotta/

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