La disfatta psicofisica

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di Gaetano Buompane

La mia acidità di stomaco è la prova inequivocabile che l’organismo umano sia un’unità psicofisica inscindibile.

Il nostro corpo e la nostra mente sono intimamente collegati, sono in costante connessione al di là della nostra volontà.

Questa visione olistica del corpo, secondo la quale, cioè, non è possibile concepirlo come un semplice assemblaggio delle sue varie parti, bensì come una complessa struttura che agisce nella sua globalità, trova la sua conferma nell’immediata ed eccessiva produzione di succhi gastrici nel mio stomaco e il conseguente gonfiore del mio addome allorché anche solo una puntina di stress, una preoccupazione, un disagio legato ad un pensiero storto si formano nella mia mente.

Il mio cervello ha un filo diretto con l’apparato digerente, sono complici, se la intendono, interagiscono tra loro attraverso una complessa rete di fibre nervose che non riesco in alcun modo a controllare.

Quando sono molto irritato e agitato, nel mio corpo si forma un immediato cataclisma, uno sbalzo ormonale incredibile, una superproduzione di cortisolo e adrenalina.

Questa iperattività del sistema nervoso, oltre a provocare un folgorante bruciore di stomaco, si accanisce sulla mucosa che riveste gli organi cavi dell’apparato digerente facilitandone l’infiammazione e rendendo più difficile l’assimilazione di qualsiasi cibo o bibita, persino l’acqua fresca.

L’aumento di secrezione acida mi causa sporadicamente anche fastidiosi crampi nella parte inferiore dello stomaco, nella zona del piloro, che contribuiscono ad alterare i meccanismi di deflusso dei resti della digestione nel duodeno costringendomi ed emettere sonore eruttazioni.

Ma stress e malumore si trasformano in tensione addominale anche a stomaco vuoto.

La pancia si gonfia a vista d’occhio, come un palloncino, fino ad avere la sensazione che possa esplodere da un momento all’altro.

Tutto questo, come se non bastasse, coinvolge direttamente l’intestino con la conseguente infiammazione del colon e l’alterazione delle sue funzioni principali.

Per non parlare dell’eventualità di dover correre in bagno col rischio di farsela nelle mutande.

In altre parole io somatizzo, “trasformo impulsi o conflitti psichici inconsci in disturbi di tipo organico e funzionale”.

Il problema è tutto mio, lo so.

Sarà il mio carattere, la mia indole, il fatto che sono del segno dello scorpione nato di ottobre con l’ascendente vattelappesca, ma se un bicchiere di acqua e bicarbonato, in genere, aiutano ad alleviare il bruciore e placare il gonfiore, per curare la mente le cose si fanno un po’ più complicate.

Se da una parte non posso gestire o prevedere l’azione di fattori esterni o l’agire delle persone, dall’altra il “non andarselo a cercare” è la tecnica più efficace che sono riuscito a sviluppare per preservare la mia sanità mentale e fisica.

Senza ombra di dubbio è uno dei principi fondamentali di prevenzione alle mie sofferenze.

Allora davvero non so cosa mi abbia spinto il giorno 24 di marzo 2022 alle ore 20:45 ad accendere la televisione e sintonizzarmi sulla telecronaca della partita Italia-Macedonia del Nord valida per i play-off delle qualificazioni ai Mondiali di calcio in Qatar.

Ancora adesso non me lo so spiegare.

So solo che per me è stata una nottata terribile e ancora ne pago le conseguenze.

Gaetano Buompane

Tempo di lettura: 2’00”

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