LARGO ALL’EMPATIA : TEMPI DURI PER IL CAPO TIRANNO

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Largo all’ empatia

Hai mai dovuto subire la sfuriata del Capo Ufficio davanti a tutti o ti sei morso la lingua per non rispondergli?

Ogni volta che pensi al tuo manager visualizzi l’immagine di un orco del Signore degli Anelli?

Ebbene, il momento della riscossa è vicino!

Sembra infatti che, grazie ai progressi nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI), le professioni che verranno rimpiazzate dalle macchine non saranno solamente quelle cosiddette “non qualificate” ma anche le alte cariche manageriali.

Un capo robot

In un futuro vicino potremmo avere un dirigente di nome CP-120 v2.0 che ci tratterà in modo freddo e attento alla misurazione delle prestazioni dei dipendenti. Ormai l’equivalenza è quasi totale: quasi tutte le competenze tecniche, sia manageriali che operative possono essere apprese da una macchina grazie all’AI. Quindi anche il manager che basa le sue decisioni solamente su calcoli, valutazioni di performance e freddi ragionamenti si dovrà aspettare una concorrenza “artificiale” imbattibile.

L’Intelligenza Emotiva per eccellere come leader

Cosa può imparare un manager (o chiunque debba gestire persone) per combattere la concorrenza tutta circuiti e Kilobyte? Imparare l’empatia. L’empatia è una delle competenze fondamentali dell’Intelligenza Emotiva di una persona. E’ la capacità di “camminare nelle scarpe” di qualcun altro, comprendendo quali sono le sue emozioni e le sue reazioni emotive di fronte agli eventi della vita. Vuol dire andare oltre l’osservazione delle performance del dipendente dimostrando di capire che oltre alla prestazione c’è una persona con i suoi “alti” e “bassi”.

Empatia vs compassione

Empatia però non vuol dire compassione, cioè “vedo che sei triste e mi intristisco piangendo con te”. Al contrario, vuol dire comprendere le emozioni in cui qualcuno è invischiato e fare in modo che possa trovare una via di fuga e di serenità.

I manager che applicano e allenano questa capacità permettono ai loro dipendenti di lavorare con serenità e generare i risultati attesi.

Inoltre molti studi hanno dimostrato che un ambiente in cui l’empatia “risuona” a tutti i livelli, permette alle persone talentuose di rimanere e crescere all’interno dell’azienda.

Cari manager, leader, capi e direttori: ancora non hanno sviluppato un algoritmo che generi empatia nelle macchine: a buon intenditor…..

Nicola Fratiglioni

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