Le fasi della consapevolezza della pecora

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di Stp

PRIMA FASE: capire che la diversità è un pregio e non un difetto.

La Prima Fase si raggiunge con la consapevolezza nel comprendere che l’uscire dal gregge, ed essere la pecora che non si appecorona, diciamo la pecora nera, significhi distinguersi nel pensare con la propria testa ed agire di conseguenza.

Questa fase crea due diverse sotto-fasi:

l’alienazione iniziale dovuta ad un’emarginazione, reale o immaginaria, dalle  altre pecore e l’accettazione della diversità come valore aggiunto con la conseguente gratificazione.

La Prima Fase, come le due sotto-fasi, possono avere una durata variabile in base all’individuo.

Non tutte le pecore riescono ad accedervi ma un numero ancor minore sviluppa la Seconda Fase.

SECONDA FASE: notare che molte altre pecore si definiscano fuori dal gregge e constatare che questo vasto gruppo formi a sua volta un ampio gregge parallelo.

La Seconda Fase porta alla consapevolezza che sia un pensiero comune sentirsi “la pecora nera”.

In questo gregge anomalo le pecore bianche iniziano ad apparire quelle non comuni.

La pecora inizia a domandarsi:

“Ma se la maggior parte delle pecore che ho intorno si definisce diversa della altre, cosa vuol dire essere differenti?

Se vedo così tante pecore, più che comuni e conformi alle altre, vantarsi di essere particolari, come faccio ad esser sicuro di essere io stesso una pecora fuori dal comune?

La mia, quindi, è solo un’illusione di diversità e faccio parte anche io del mucchio senza rendermene conto?”

Se la Prima Fase ha una durata variabile, la Seconda è di gran lunga più dura da metabolizzare e quindi più dilatata nel tempo.

TERZA FASE : accettare che le varie Fasi facciano parte di un processo di crescita individuale e che, in realtà, non esistano pecore nere o bianche ma che tutte abbiano varie sfumature di grigio.

La Terza Fase porta alla consapevolezza che queste sfumature dipendano dai vari strati di elevazione personale e che solo varcando lo strato successivo si potrà capire in che livello ci si trovava in precedenza.

Questa stratificazione, nel contempo, è la chiave stessa della crescita.

L’errore più grande che si possa fare è di credere di essere arrivati in cima, quando, in realtà, questo cammino verso l’alto non ha una vetta.

Il traguardo è il cammino stesso.

“Se ti fermi non vai, se non vai ti fermi”

Queste Tre Fasi, come in una Grande Opera Alchemica, sono la normale metamorfosi umana (e pecorina) nella Via Trascendentale.

Stp

Tempo di lettura: 1’50”

Credits traccia audio del podcast
Horizon by Nomyn https://soundcloud.com/nomyn
Creative Commons — Attribution 3.0 Unported — CC BY 3.0
Free Download / Stream: https://bit.ly/3vuR8oV
Music promoted by Audio Library https://youtu.be/VnFSOt-dnTQ

1 commento

  1. Spesso il massimo della pecora nera consiste in piccole distinzioni: le iniziali sulla camicia; la piastrina su cui è inciso il nome dell’impiegato, l’appartenenza ad un partito oppure a un club anziché a un altro. Viceversa avremmo bisogno di meno “politically correct” e di più visionari. In questo caso le pecore nere avrebbero un valore inestimabile. Personalmente condivido quanto ci dice Gino Paoli: “Corro da indipendente, sempre” in “Cosa farò da grande”.

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