L’importanza del proprio brand…il brand personale

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di Nicola Fratiglioni

In quasi tutti i settori, l’offerta supera la domanda: posti di lavoro, clienti da conquistare, prodotti da vendere.

Per farsi notare in questo oceano affollato da tantissimi pesci (alcuni anche pescecani), la parola d’ordine è differenziarsi.

Rendersi in qualche modo unici agli occhi di potenziali clienti o datori di lavoro. In altre parole, diventa fondamentale costruire il proprio personal brand.

E diventa indispensabile proprio per tutti.

Fino a poco tempo fa il marketing e le strategie di branding erano considerati argomenti utili a grandi o medie aziende che avessero soldi e risorse da investire in ricerche di mercato e comunicazione pubblicitaria.

Eppure oggi fare branding della propria persona è di estrema necessità ed utilità per ognuno di noi.

Brand personale: Brandizzare è come marchiare

Il termine “brand” era un verbo che veniva usato per indicare la marchiatura a fuoco dei bovini nei ranch americani: un mezzo per differenziare animali che altrimenti sarebbero stati uguali e non riconoscibili.

Il branding anche per gli esseri umani e per le aziende serve proprio a questo: differenziarci, renderci unici e soprattutto identificabili.

Come possiamo renderci unici e riconoscibili, anche nel nostro piccolo?

Un buon punto da cui partire è scegliere la nostra parola…

Brand personale: Scegliamo una parola da “presidiare”

Scegliere una parola, vuol dire scegliere tutto l’universo di significato che gli gravita intorno con l’obiettivo ultimo di associarla, nelle percezioni dei clienti, al proprio brand.

Esempio:

sono un fisioterapista ed esercito a, diciamo, Pescara, insieme ad altre centinaia di fisioterapisti come me.

Come faccio a differenziarmi?

Scegliendo una parola come, ad esempio, schiena: voglio essere associato alla risoluzione dei problemi della schiena.

Lo so, la paura è quella di perdere clienti che non hanno problemi di schiena; a tal proposito vale la pena sapere che la nostra mente associa a specializzazione il concetto di bravura (“se fai solo quello per forza devi essere bravo”), quindi di unicità rispetto a chi fa “un po’ di tutto” e la percezione del vostro valore (insieme alla disponibilità a pagare un prezzo più alto) sale!

Pensateci: fra un ristorante che fa pizza, pesce e carne ed uno che fa solamente pesce, a quale attribuite più valore e fiducia?

La parola che sceglierete dovrà guidare tutte le vostre comunicazioni, dalle chiacchiere con i potenziali clienti, ai social, al sito internet, alle pubblicità.

Brand personale: Per cercare lavoro

La stessa cosa vale per chi cerca lavoro e ha necessità di farsi notare fra tutti i candidati: scegliete una parola che vi rappresenti, un concetto che volete associare alla vostra persona (affidabilità, portare a termine lavori impegnativi, rapidità nel capire le persone, saper rispettare le gerarchie e così via) e fate in modo che ogni riga del vostro curriculum e della vostra lettera di presentazione rispecchi il concetto che avete espresso.

Verrete percepiti differenti, primo passo per essere percepiti migliori o adatti proprio a quel lavoro.

Nicola Fratiglioni

Tempo di lettura: 1’30”

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