L’Italia, il Covid fase 3 e l’isteria dei social

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di Claudio Razeto

Covid fase 3

LUIS SEPULVEDA e LUCIA BOSÈ deceduti.

BORIS JOHNSON, JAIR BOLSONARO, BANDERAS, TOM HANKS, MEL GIBSON, PIERO CHIAMBRETTI, TERESA DE SIO, SINISA MIHAILOVIC, USAIN BOLT e ora SILVIO BERLUSCONI e FLAVIO BRIATORE ricoverati. 

Colpiti da semplice influenza?  Mah va a saperlo.

Secondo i “quattro gatti” che hanno manifestato a Roma sarebbero tutti vittime di un complotto.

Però la lista è lunga e con l’allentamento delle precauzioni rischia di allungarsi ancora.

Chiambretti e Adriana Volpe hanno perso le mamme per il Covid.

Il cantante Rovazzi il nonno.

E così tanti altri positivi, ricoverati, tanti per fortuna guariti.

Del virus non ancora sconfitto. Il Coronavirus.

Covid fase 3: Ve lo ricordate il lockdown?

Le settimane passate chiusi in casa, le canzoni e le bandiere su balconi e terrazzini.

Le città deserte e le uscite per fare la spesa e portare il cane a spasso.

I jogger a decine. I nullaosta stampati. Le precauzioni.

Gli italiani sono un popolo strano.

Eroico spesso. Cialtroni a volte.

Ma anche all’estero non scherzano.

Guarda Usa e Gran Bretagna.

Prima ci sfottevano poi, con la pandemia, siamo diventati un modello.

Abbiamo isolato il virus a Roma e ora testiamo il vaccino.

Prima di tutti.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/08/24/covid-somministrata-la-prima-dose-di-vaccino-sulluomo_b6eb76d8-13bf-4957-900a-afdfdbfdfee4.html

Gli italiani primi ad essere travolti dalla pandemia hanno reagito con unanime compostezza ai disagi del blocco.

Si gridava, ce la faremo.

Tranne poche eccezioni ligi al dovere che imponeva l’isolamento a casa. Per evitare il contagio e il blocco della terapie intensive degli ospedali.

Gli infermieri eroi, i medici, i volontari.

E ancora, ce la faremo…

Non parliamo di anni, ma di pochi mesi fa.

Covid fase 3: Il LOCKDOWN…

Smartworking, lezioni da remoto col pc, il  distanziamento e le mascherine.
Anzi in principio erano mascherine, guanti e gel.

Poi la riapertura, la fase due. La crisi economica.

Il recovery fund europeo.

Il ce la faremo, c’era sempre ma un po’ meno convinto.

Sostituito da…vogliamo uscire e muoverci. Vogliamo la movida.

E poi …vogliamo le vacanze.

Un fuori tutti liberatorio.

Un rito collettivo. Catartico direbbero i sociologi.

Qualcosa è scattato nella testa di alcuni, forse troppi italiani e italiane.

Alimentato dai tentennamenti di politici, dai medici fuori dal coro, commentatori tv, influencer- non tutti per fortuna- attori, dai politici.

Dai fake su internet. Dagli pseudo-medici.

Dagli aspiranti influencer.

Dai venditori di pozioni. E dal popolo del web.

Il Covid 19 non esiste. È un trucco !

Muoiono solo i vecchi e i malati. E allora a che servono tante precauzioni.

La mascherina al mare da fastidio. Non fa respirare.

Ti fa inalare il tuo stesso Co2.

Autointossica.

Avvelena. E poi muori (letto su Fb) Mah? Boh?
Basta.
Basta !!!! Il mantra corale.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/alimentazione/2020/09/01/coronavirus-le-mascherine-non-fanno-male-_a4b3076d-dcae-4b2f-b6ac-48d0eb535363.html

Un piagnisteo insistente ha iniziato a serpeggiare tra gli italiani e le italiane.
Il web, i social, la cassa di risonanza del lamento.
Al, ce la faremo, si è sostituito un petulante borbottio fatto di post e di tweet.
Se facciamo finta di niente, andrà tutto bene.
Ce la faremo lo stesso. No?!

Viva le vacanze.
Tutti a ballare in Sardegna. Al mare.

Chi non ha i soldi via, a farsi un aperitivo in città.
Locali pieni. Turismo in crisi nera ma c’è il tutto esaurito.

In montagna si è addirittura pensato al numero chiuso.
Senza precauzioni. Tanto il Covid non esiste !
Tanto il virus è una montatura.
L’ha detto pure Zangrillo. Un medico del San Raffaele.

Il virus c’è ma non è così virale.
Io non l’ho preso,quindi.

Un mio parente farmacista, dice che non c’è da preoccuparsi.
Ma i morti? Le bare a Bergamo? Le fosse comuni in Brasile?
Tutte montature dei giornali e dei giornalisti venduti.
C’è l’omeopatia, basta quella. Vitamina C e un bicchiere di vino buono.
E il vaccino?
Veleno. Un affare delle multinazionali farmaceutiche.
Ma a Roma lo stanno sperimentando?
Un complotto del Governo, di sicuro.
In fondo 870mila morti nel mondo sono pochi. No !?
E poi via, tutti in Sardegna.
Briatore sì. Briatore no. Le discoteche devono stare aperte.
Sono il motore economico del Paese.

 

Lo dice anche la Santanchè in tv.
E poi al Billionaire non ci si ammala.
Poi 60 positivi. Briatore ricoverato e anche il suo amico Silvio Berlusconi che lo aveva incontrato. E positiva anche la famiglia del Cavaliere.

Curata dallo stesso Zangrillo che alla carica virale del Coronavirus non ci credeva.
Briatore in isolamento. A casa della Santanchè.

Ma non basta a convincere le dure cervici.

Finché non vedrò un ricco e potente morto davvero non ci credo al Covid (commento vero su Fb).
Ma allora ce l’avete con noi ? Ci volete convincere che ci ammaleremo?
Si torna al lavoro. Sanificazione ovunque.

Smartworking si, Smartworking no.
Le città si svuotano come facciamo? Altro tema, altro derby.
Tornati dalle vacanze ricominciano le scuole? Boh. E chi lo sa?
Bambini affranti su internet: vogliamo tornare in classe.

I genitori: e col lavoro come si fa?
Il Governo riapre. È priorità nazionale.

La scuola e il ponte sullo Stretto.
Sì ma con le precauzioni. Il ponte? No la scuola.

Con i ponti, in Italia, non si sa mai.

Oddio e i bambini? Er pupo non se tocca.

Dicono a Roma.
Le mamme partono in quarta sui social, come sui gruppi WhatsApp delle classi.
Le voci impazzano sul web.
Dicono che se un bimbo è positivo lo Stato lo sequestra.

Non esiste!
IO NON AUTORIZZO… urlano le madri su Facebook.

Come se il social di Zuckerberg fosse un documento notarile e non una macchina fatta per fare soldi con la pubblicità.

Come fare una dichiarazione certificata, urlando tra i bancali del supermercato.
Solo che è sul web.

IO NON AUTORIZZO….mah?!

https://www.today.it/attualita/non-autorizzo-nessun-personale-della-scuola-ad-isolare-mio-figlio.html

È un’isteria collettiva. Un pianto dilagante. I peggiori?

Quelli tra i 40 e i 60 anni.
E i laureati all’università della vita…
Dai giovani un assordante silenzio.

Basta non toccargli la movida.
Gli altri annegati in un mare di fake.

I tamponi fanno male. Arrivano al cervello. Provocano lesioni al bulbo olfattivo. I tamponi sono pericolosi ma non lo dicono (post vero da Fb).

Le mascherine a scuola. Come si fa?

Al nonno Balilla nel ventennio davano maschera antigas e fucile e non si lagnava. Dice la nonna.

Ma che ne sai tu?

Erano altri tempi. Er pupo non se tocca…io non AUTORIZZO e basta.

Manca solo il …c’è da spostare una macchina.

Intanto si balla su TikTok. Almeno quello. Minorenni seminude e ragazzini danzanti.
Ci si mettono pure le mamme.

Magari la pupa mi diventa come la Ferragni.

Però le mascherine, no guarda ci rovina il make up. E il video.

Un’escalation emotiva via web. Che prende corpo. Sostanza.

Tipo un apocalittico BLOB.

Fino al raduno romano. Circa 1.500 secondo la Questura.

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/09/04/in-piazza-a-roma-negazionisti-e-no-mask-attesi-in-duemila_699ddd07-dfb9-4270-8bf9-77b59e057f8b.html

Rischiano tutti la denuncia.

C’è una ex 5STELLE, la Brigliadori, Forza Nuova.

Robba forte…

Dopo Berlino e Madrid, con Miguel Bosè, i nostrani del NO, strillano in una Roma che ne ha visto di ogni.

Le mamme, i novax, i nomask. Noi siamo il popolo. Gridano.

Er pupo non se tocca… fanno eco le mamme dai social.
Da casa tifo da stadio.

All’estero li chiamano COVIDIOT.

Qui negazionisti, complottisti, revisionisti, diffusori di bufale. Ma qualcuno ci crede. Anzi più che qualcuno.

https://youtu.be/Np_DckLXHN4

Covid fase 3:

In questo pazzo, pazzo Paese dove tutto è un dibattito e un derby di opinioni, la verità è costantemente messa in discussione. Eroi e cialtroni.

I webeti di Umberto Eco dilagano.

Fanno gruppi, pagine in cui si esalta di tutto dai novax a Francesco Giuseppe imperatore del Tirolo e delle Venezie.

Alla fine la casalinga di Voghera ce l’ha fatta.

Grazie ai social rischia di contare di più di un fisico nucleare del Cern.

Salvo poi dover fare marcia indietro quando la vita vera, ci fa sbattere il muso contro i dati di fatto.

Quando la scienza e la medicina servono.

Come in un ricovero in Ospedale, intubati, in terapia intensiva a rischiare la vita.
La consolazione, amara, che anche l’ignoranza più becera, alla fine, si smonta.
Facendoci però ripiombare nella più dura realtà.
Ma comunque vada, questo sì, andrà tutto bene.

Alla fine… Ce la faremo.

Claudio Razeto

Tempo di lettura: 2’50”

Foto tratta da: https://www.ilmessaggero.it/italia/fase_3_covid_italia_coronavirus_fisco_scuola_tasse_cosa_succedera_fact_checking_news-5269933.html

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