Omaggio a Gianluca Vialli

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di Fabio Bandiera    

Ciao Luca,

abbiamo tutti temuto, e in parte sperato, che il tuo momentaneo addio alla Nazionale fosse davvero temporaneo e che, passata la tempesta, saresti tornato come e più forte di prima regalandoci ancora quei sorrisi e quel tuo modo esemplare di affrontare la vita nonostante la malattia.

Purtroppo si è capito subito che la situazione era complessa e un maledetto 6 gennaio ha deciso di portarti via troppo presto e per sempre lasciandoci un vuoto incolmabile che solo i tanti ricordi nel tempo riusciranno, forse, a lenire.

Perché Gianluca Vialli era l’amico di tutti, il ragazzo della porta accanto partito da Cremona per inseguire un sogno, era esattamente uno di noi perché con la sua semplicità ha saputo regalare sia a livello umano che professionale alcune delle pagine più romantiche e memorabili del nostro universo calcistico, quelle di un gruppo di ragazzi cerchiati di blu che credevano che si potesse ancora sognare di vincere uno scudetto………

CREMONA 9 LUGLIO 1964……….

Nasci e cresci nella tua Cremona da una famiglia che non ti fa mancare nulla, sei un ragazzo normale come tanti, ma il tuo fisico strabordante unito ad un talento cristallino ti rendono un predestinato.

Il passo è breve, giovanili nella Cremonese con le quali bruci le tappe esordendo a sedici anni in Serie C1, tre anni di Serie B, nei quali troverai Emiliano Mondonico, che culmineranno con una storica promozione e un bottino personale di 23 gol, pur ricoprendo il ruolo di tornante di fascia. La Samp ha deciso di puntare su questa giovane promessa, spalancandoti le porte della Serie A……..

DORIA, OTTO ANNI DI GLORIA………………

Arrivi a vent’anni in una piazza ambiziosa, il Presidente Paolo Mantovani non nasconde il suo desiderio di portare la Sampdoria a competere nel calcio che conta.

Sei arrivato nel posto giusto al momento giusto e nonostante i primi due anni di rodaggio, sotto la guida di Eugenio Bersellini, riesci a piazzare una zampata vincente e decisiva nel ritorno della finale di Coppa Italia a San Siro, primo storico trofeo dell’era Mantovani.

La svolta avverrà nel 1986, Vujadin Boskov è il tuo nuovo allenatore e da lì comincerà un’altra vita, quella del bomber Vialli che entrerà, a suon di gol, nella storia pallonara del Belpaese………

I GEMELLI DEL GOL………….

A Genova trovi un altro talento formidabile, Roberto Mancini col quale nascerà un’intesa dentro e fuori dal rettangolo di gioco, un’unione inscindibile che vi porterà a raggiungere traguardi fino a ieri ritenuti impensabili.

Nella stagione 86-87 raggiungi la doppia cifra di marcature in Serie A, 12 gol all’attivo e un sesto posto che per un pelo non vi porta in Coppa Uefa, ma ormai il dado è tratto e sarà solo questione di tempo. Boskov formerà e consoliderà un gruppo che il Presidente Mantovani amplierà rendendolo sempre più competitivo.

Nei due anni successivi arriveranno altre due Coppe Italia seguite dalla prima affermazione blucerchiata in Europa, la Coppa delle Coppe arriverà sotto la lanterna grazie ad una tua doppietta nei supplementari contro l’Anderlecht……….

STORICO, UNICO, IMMENSO SCUDETTO……….

Il trionfo europeo del 1990 sarà il preludio alla strepitosa stagione successiva, quella in cui dopo un Mondiale maledetto sfumato in casa contro l’Argentina di Maradona, un Vialli deluso e soppiantato dalla favola Schillaci ha voglia di riscatto dopo una delusione così cocente.

Una cavalcata vincente, nonostante un momento complicato a metà campionato, che ti vedrà capocannoniere con 19 reti in 26 presenze e protagonista assoluto insieme al tuo gemello e ai vari, Pari, Vierchowood, Mannini, Dossena, Cerezo, Lanna, Pellegrini, Pagliuca e Lombardo che rivivendo nel tuo ricordo quell’annata irripetibile ti piangono e ti commemorano per quello che hai dato e saputo trasmettergli: caparbietà, motivazioni, umiltà e spirito di gruppo.

Dopo il Verona di Bagnoli e il Napoli del Pibe l’ultimo miracolo calcistico sarà il vostro, un’impresa che ancora oggi tutti ricordano come antidoto vivente ad un calcio stanco e globalizzato dove le favole, ormai, non si raccontano più. Grazie anche di questo Luca!!!!!!

COPPA CAMPIONI E VECCHIA SIGNORA………

L’anno successivo sarà vissuto esclusivamente in funzione della Coppa Campioni, ultima annata prima della trasformazione in Champions League, che con determinazione affrontate da protagonisti raggiungendo l’atto finale a Wembley contro il Barcellona di Cruijff. Partita meravigliosa, ma anche qui nonostante un paio di occasioni da te sciupate non riuscirai ad alzare al cielo il trofeo più ambito complice una punizione beffarda del cecchino Rambo Koeman. E’ la fisiologica fine di un ciclo straordinario, lasci la Samp da Dio con 223 presenze e 85 gol, hai ancora ventotto anni e le sirene della Vecchia Signora non si fanno attendere………..

QUATTRO ANNI DA RACCONTARE…….

A Torino trovi ad attenderti gente del calibro di Roberto Baggio, Fabrizio Ravanelli e l’astro nascente Alex Del Piero, ma alcuni equivoci tattici con Trapattoni rendono il primo biennio infruttuoso e travagliato.

Arriva la Coppa Uefa nel 1993, ma l’esplosione vera e propria arriverà sotto l’egida di Marcello Lippi con il quale la tua carriera riprenderà slancio. Secondo scudetto nel 1995 con 17 reti all’attivo e seconda Supercoppa Italiana dopo quella del 1991, Vialli è il nuovo idolo e capitano bianconero, un’icona che prende il posto del divin codino che lascerà la Juve a fine stagione.

L’ultima annata italiana si conclude col trionfo più agognato e in precedenza sfuggito, la Champions League che alzerai in aria sotto il cielo stellato di Roma il 22 maggio 1996 dopo centoventi estenuanti minuti e la lotteria dei calci di rigore. E’ la fine di un percorso e la consacrazione di una carriera trionfale di un uomo che a trentadue anni ha ancora voglia di cambiare e mettersi in gioco…………..

LONDRA……NUOVA CASA….. NUOVA FAMIGLIA………..

Arrivi a Londra spinto dalle ambizioni del Chelsea, compagine che dopo anni di anonimato è determinata a risalire la china, trovi Di Matteo e Zola e nonostante i pessimi rapporti con la guida tecnica Rudd Gullit, tieni duro e non molli prendendo il suo posto nel febbraio del 1998. In questo doppio ruolo chiudi dopo tre stagioni la tua parabola agonistica con all’attivo una FA Cup da giocatore, una Coca Cola Cup, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea appendendo da vincente gli scarpini al chiodo per iniziare la tua nuova vita da allenatore.

Nel 2003 sposerai Cathryn Copper, Londra è la tua nuova casa in cui il Vialli uomo metterà su le sue nuove radici…………..

L’ULTIMO REGALO……………

Dopo un paio di stagioni sulla panchina del Chelsea e una breve esperienza al Watford abbandoni i riflettori del mondo del calcio dedicandoti a numerose attività sia televisive che editoriali, fino a quel maledetto 2017 in cui ti viene diagnosticato un brutto male al pancreas.

Non abbandoni il sorriso e la voglia di vivere e inizi a lottare, ma il mondo del calcio, grazie al tuo fratello gemello Mancini, ha ancora bisogno di te.

Sarai il capo delegazione della Nazionale azzurra agli Europei, svolgendo di fatto il ruolo di dirigente federale e consigliere del Mancio col quale condividerai quest’ennesimo trionfo che sarà immortalato per sempre in un vostro abbraccio da pelle d’oca dopo lo storico trionfo di Wembley. Un ultimo regalo, l’ennesima favola che hai voluto e condiviso insieme a noi che abbiamo sofferto e sperato insieme a te in un miracolo che stavolta non è avvenuto.

Ti aspettano Pablito, Sinisa, O’Rey, Diego e tutti gli altri perché figure come le vostre meritano il Paradiso degli Eletti, mentre noi qua giù ci sentiremo ancora una volta smarriti e sempre un po’ più soli. Grazie ancora Gianluca e sappi che l’Italia del pallone, quella vera, non si dimenticherà mai di quel ragazzo coi capelli ricci che amava sorridere e regalare tanta, tanta gioia……..

Fabio Bandiera

Tempo di lettura: 2’30”

Foto tratta da: www.ilnapolista.it,

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