Parola d’ordine: non arrendersi! La storia di Oprah Winfrey

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di Nicola Fratiglioni

“Dare il massimo in questo momento ti metterà nella posizione migliore nel momento successivo”: questo è proprio quello che ha fatto Oprah Winfrey, autrice, attrice, imprenditrice e filantropa statunitense, considerata fra le donne (se non la prima donna) più influenti del mondo, il cui patrimonio è stato stimato da Forbes oltre i 2 miliardi di dollari.

Proveniva da una famiglia ricca? No.

Ha avuto un’infanzia colma di affetto, felicità e sorrisi? No.

Come ha fatto? Forse è utile chiedersi anche “cosa non ha fatto”? Non ha dato la colpa alla sfortuna, non si è abbattuta quando tutto (veramente “tutto”) le remava contro, ha lottato per i suoi obiettivi, per se stessa e forse per qualcosa di superiore e di più grande rispetto a lei.

Oprah Winfrey: L’infanzia

Oprah nasce nel 1954 e subito le premesse per una vita di successo sembrano ben lontane: povertà, famiglia che si separa quasi subito dopo la sua nascita e continue violenze, anche sessuali, perpetrate da parenti e amici della madre. A tutto questo si aggiunge il clima di razzismo che si respirava in quel periodo nel Mississipi, dove Oprah è cresciuta a casa della nonna. Se questo non bastasse, a 14 anni rimane incinta e purtroppo la gravidanza viene interrotta da un aborto. Dopo questo triste evento si trasferisce dal padre biologico, in Tennessee, dove riceve una rigorosa educazione insieme alle amorevoli cure della matrigna.

Oprah Winfrey: La forza e il rispetto per se stessa

Da tutto questo Oprah riesce a trarre una spinta che la porta a laurearsi e ad intraprendere una brillante carriera come conduttrice e poi come imprenditrice miliardaria. In questo tragitto di vita riesce a mantenere saldo e vivo, nonostante gli episodi della sua infanzia, l’amore per se stessa, rifiutando  le insistenti richieste di produttori televisivi per ritoccarsi il viso ed essere più attraente per il grande pubblico. Le sue grandissime doti che lei ha strappato al destino avverso sono riassunte in un termine coniato dal Wall Street Journal appositamente per lei: Oprahfication, cioè la sua capacità di far confessare agli ospiti dei suoi programmi televisivi gli aspetti più reconditi della loro vita. Grazie alla sua empatia e al suo esempio, Oprah fa aprire i cuori delle persone e dispensa consigli su come affrontare i propri demoni. Chi più di lei può essere così credibile?

Oprah Winfrey: Obiettivi nobili

Tanto successo e tanti soldi dopo una vita piena di crudeltà e cattiveria avrebbero potuto portarla a rivalersi sul destino e sugli altri imponendo la propria posizione; al contrario dona circa 70 milioni di dollari all’anno in opere di solidarietà e beneficienza nelle zone più sfortunate del pianeta, con particolare attenzione alla formazione di ragazze povere (a Johannesburg, dopo una promessa fatta a Mandela, ha aperto la “Oprah Winfrey Leadership Academy for Girls”). La capacità di donare e restituire in parte ciò che abbiamo guadagnato e che il destino ha tenuto in serbo per noi: Oprah poteva scegliere fra restituire cattiveria o amore. Ha scelto la seconda opzione.

Un esempio da seguire? Ognuno scelga la risposta. Sicuramente ci dà uno spunto a cui pensare quando, sopraffatti dalle nostre vite, iniziamo ad incolpare destino, sfortuna, crisi economica globale o “il tempo”.

Nicola Fratiglioni

nicolafratiglioni.com

Tempo di lettura: 1’40”

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Oprah_Winfrey

https://forbes.it/2018/12/21/celebrita-ricchi-america-2018-kylie-jenner/

https://biografieonline.it/biografia-oprah-winfrey

oprah.com

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