Il nostro cervello nello svolgimento delle proprie funzioni libera molto calore e è dimostrato che una corretta respirazione lo fa lavorare meglio.
La corretta respirazione nasale rappresenta il sistema di raffreddamento fisiologico più potente ed efficace del tessuto celebrale.

Il cervello e la sua capacità di termoregolazione tramite il respiro:
Durante il periodo evolutivo l’aumento della massa cerebrale presuppone l’aumento quasi concomitante della capacità di termoregolazione.

Questo ha permesso di avvicinare il naso al cranio, rispetto ai quadrupedi e grazie alla presenza dei seni cavernosi, di migliorare la capacità di raffreddamento della massa cerebrale tramite il respiro nasale.
Fisiologicamente il cervello rallenta le sue funzioni, per frazioni di secondo, al fine di mantenere bassa la temperatura e sempre performanti le sue funzionalità.
Le conseguenze di una cattiva respirazione:
Respirare male, quindi, inibisce la possibilità di raffreddare il cervello che, per difendersi aumenta i momenti di stacco, rallentando di fatto tutte le funzioni cerebrali.

Tali difficoltà, sono legate al fatto che, respirando con la bocca, il Sistema Nervoso Centrale e quindi il cervello subiscono una riduzione della quantità di ossigenazione.
Normalmente il respiro con il naso avviene senza sforzo, i muscoli della faccia sono a riposo e le labbra naturalmente chiuse, la lingua è adagiata nella cavità orale in maniera ottimale.
Il cavo orale riceve spinte funzionali dalla lingua e dalle labbra.
Le fosse nasali, grazie al raffreddamento turbinale, operato a livello del sangue venoso, creano le condizioni ideali per un raffreddamento cerebrale ottimale.
La respirazione orale non è fisiologica e può essere addirittura dannosa.

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