Quanto è importante “Prendere in mano” la propria voce?

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di Nicola Fratiglioni

La voce è il mezzo attraverso il quale veicoliamo i nostri messaggi; dice tanto di noi, delle nostre esperienze, della nostra età, dei nostri stati d’animo.

E’ un elemento fondamentale per una comunicazione efficace perché dà un’incredibile spinta ai nostri contenuti; allo stesso tempo, con la stessa forza può smentire ciò che diciamo svelando bugie o molto più semplicemente emozioni che volevamo tenere nascoste.

Prendere in mano la propria voce: Un voce “reattiva”

In un certo senso, noi “subiamo” la nostra voce, lasciando che si adatti ai nostri stati emotivi e li trasmetta all’esterno.

Se è vero questo è però vero anche il contrario, o meglio il percorso inverso: noi possiamo utilizzare la nostra voce per influenzare gli stati d’animo e le emozioni nostre e degli altri.

Prendere in mano la propria voce: E’ un fatto di vibrazioni

A tal proposito, molto suggestivi sono gli esperimenti di Masaru Emoto, che ha studiato come l’acqua assuma a livello cellulare forme diverse a seconda delle vibrazioni, sotto forma di musica, a cui è esposta (su Youtube trovate molti video a riguardo).

Ebbene è fantastico veder come ogni molecola di acqua una volta congelata si cristallizzi in forme totalmente diverse se “informata” (termine tecnico che potremmo tradurre con “influenzata nella sua forma”, nda) da musica hard rock o da un brano di Mozart.

Se ci pensiamo bene, siamo fatti per più del 70% di acqua ed emettiamo sempre vibrazioni con la nostra voce! Quindi la nostra voce può influenzarci ed influenzare.

Prendere in mano la propria voce: Usare attivamente la voce

Adeguare la nostra voce all’emozione che vogliamo trasmettere e non alla reazione impulsiva di rabbia, paura, tristezza.

Ancora di più: usare la voce come “calmante” di questi stati impulsivi e non funzionali alla nostra comunicazione efficace.

Provate a dire parole di rabbia utilizzando un tono basso, un volume basso, pause lunghe e velocità media: non solo vi sembrerà strano abbinare parole di rabbia a questo tipo di voce, ma vi accorgerete anche che sarò molto impossibile provare rabbia!

La voce è un calmante naturale per noi e verso gli altri.

Oppure, al contrario, provate a dire parole che vi portano verso uno stato triste utilizzando una voce che abbia volume medio alto, tono medio alto, pause brevi e in modo veloce: stesso effetto, come sopra.

Sentirete qualcosa di incoerente fra voce e parole e non riuscirete a provare forte tristezza.

Prendere in mano la propria voce: Cattive abitudini

Sembra tutto molto facile. C’è solo un piccolo problema: ci siamo abituati a considerare la voce come un elemento immutabile e innato (“quando mi arrabbio mi viene questa voce, che ci posso fare?”).

Sta tutto qui: cambiare il punto di vista su questo meraviglioso strumento e farlo diventare nostro alleato per l’efficacia della nostra comunicazione.

Nicola Fratiglioni

www.nicolafratiglioni.com

tempo di lettura: 1’30”

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