Primavera non fa rima con allergia

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Naso che cola, occhi arrossati, starnuti… Primavera non fa rima con allergia!

Le allergie a Primavera si ripresentano con tutto il loro corteo di fastidi. L’allergia non è una condizione eliminabile in modo definitivo, ma una forma di prevenzione è possibile, anche in Primavera.

Prevenire la reazione allergica – i comportamenti virtuosi

È possibile gestire la frequenza delle reazioni allergiche riducendo l’esposizione all’allergene specifico. Nel caso di allergie a specifici cibi o a farmaci, una volta identificata la causa, è facile evitare il contatto con l’allergene, sospendendo il medicinale o eliminando il cibo dalla dieta. Ma nel caso di allergie alla polvere, a muffe e pollini, semplici regole comportamentali e alcune misure ambientali possono fare la differenza. Ecco qualche consiglio:

  • utilizza spesso l’aspirapolvere, meglio se dotata di filtri ad elevata efficienza (HEPA);
  • se in casa è presente un animale domestico, limita l’accesso nelle stanze da letto;
  • elimina tappeti e moquette, che accumulano polvere;
  • utilizza rivestimenti anti-acaro per materassi e cuscini;
  • cambia spesso la biancheria da letto;
  • pulisci con regolarità la tappezzeria, in casa e in auto;
  • disinfesta eventuali nidi di scarafaggi in casa;
  • elimina le muffe e utilizza deumidificatori nelle stanze umide;
  • controlla i filtri del condizionatore dell’automobile e mantieni l’impianto in buone condizioni igieniche;
  • arieggia le stanze, in casa o in ufficio, limitando la ventilazione nelle ore in cui l’atmosfera è più carica di pollini;
  • consulta il calendario pollinico, per evitare l’esposizione nelle ore di picco.

Inoltre, sarà bene evitare l’esposizione ad alcuni fattori irritanti, come l’inquinamento ambientale, le basse temperature e il fumo di sigaretta, che possono peggiorare la sintomatologia.

Primavera non fa rima con allergia – E se la reazione allergica arriva?

Antistaminici e decongestionanti, da soli o in associazione, così come i corticosteroidi per uso topico o in spray nasali, sono rimedi familiari per chi in primavera si ritrova a fare i conti con l’allergia stagionale. Si tratta di farmaci che il medico può prescrivere per tenere a bada la sintomatologia, dopo aver valutato quale sia la soluzione migliore per il caso specifico. Un decisivo miglioramento della malattia allergica può essere ottenuto con l’immunoterapia specifica, meglio conosciuta come vaccino allergenico, un trattamento che ha alle spalle almeno cento anni di sperimentazioni. Consiste nel somministrare quantità crescenti di un allergene specifico, al fine di stimolare una reazione protettiva, che nel lungo periodo, attenua in modo evidente i sintomi scatenati dall’esposizione all’allergene. Il razionale è quello dei comuni vaccini utilizzati contro gli agenti infettivi, ovvero, la stimolazione del sistema immunitario con un agente estraneo. Ma nel caso dei vaccini allergenici il risultato è la modulazione della risposta immunitaria e l’attenuazione dei sintomi, fino all’azzeramento della reazione allergica. Nel futuro non troppo lontano, si prevede un ulteriore miglioramento dell’efficacia vaccinale anti-allergica, grazie all’applicazione delle nuove acquisizioni di genetica e alla creazione di allergeni in laboratorio, al fine di incrementare i livelli di sicurezza.

Il kit d’emergenza – quando è necessario

Le reazioni di ipersensibilità possono talvolta, essere di gravità tale da mettere in pericolo la vita. In questi casi, si parla di reazioni anafilattiche e richiedono un intervento immediato. Le vie aeree possono andare incontro a costrizione a causa del gonfiore, il respiro diventa sibilante e la respirazione è resa difficile. Segnali di allarme che devono subito mettere in allerta sulla possibilità di una reazione anafilattica. Questo è il motivo per cui chi ha già avuto una reazione allergica grave, per esempio a seguito della puntura di un insetto, deve portare con sé, oltre agli antistaminici anche un auto-iniettore di adrenalina, da utilizzare per l’emergenza. Ovviamente, sarà il medico a stabilire la necessità di un kit salvavita e a fornire le istruzioni necessarie alla gestione di eventuali emergenze.

Primavera non fa rima con allergia – Conosci i tuoi pollini – calendari di pollinazione

Tra le tante risorse disponibili sul web per chi soffre di rinite allergica e asma, merita una segnalazione il “Bollettino del polline”, utile per evitare l’esposizione agli allergeni nei periodi di maggiore concentrazione degli allergeni specifici. Aggiornato ogni mercoledì grazie ai dati raccolti dalla rete di monitoraggio dell’Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAITO), il bollettino fornisce informazioni sulle concentrazioni medie di pollini e spore fungine in ogni regione d’Italia e sulle tendenze stimate. Dati che tuttavia, come consigliano gli specialisti della rete, vanno interpretati insieme al medico, che valuterà il livello di rischio di comparsa di sintomi di allergia. Questo perché la soglia di scatenamento non dipende soltanto dalla concentrazione dei pollini, ma anche da altri fattori ambientali, le terapie in corso ed eventuali malattie. Per un’informazione sempre a portata di cellulare, si può scaricare Meteo Allergie, la prima applicazione ufficiale AAITO disponibile per Android e iOS. Per informazioni sui pollini oltre i confini nazionali, si può consultare POLLnet, che mette a disposizione un servizio di informazione pollinica internazionale.

Allergia e COVID-19 – cosa è bene sapere

I sintomi dell’allergia stagionale possono essere confusi con quelli da Covid-19: naso che cola, occhi rossi e lacrimazione, gola irritata. In caso di dubbi, è sempre bene contattare il proprio medico ed evitare auto-diagnosi, soprattutto se:

  • non hai mai sofferto prima di allergia da inalanti (pollini, muffe, acari, peli di animale etc.);
  • la terapia abituale per alleviare la sintomatologia allergica non sembra funzionare;
  • hai la febbre;
  • hai perdita di olfatto o del gusto, mancanza di fiato e tosse intensa.

E a proposito di Covid-19 e allergie, due parole sulle mascherine. Necessarie per proteggere noi e chi ci sta intorno dal coronavirus, sono una protezione anche nei confronti dei pollini. Tuttavia, qualche attenzione in più va riservata alla pelle del viso che, a causa dell’umidità e del microambiente che si genera sotto la mascherina, può essere soggetta a sovra-infezioni batteriche e mostrare segni irritativi evidenti. Il consiglio è di mantenere la pelle del viso ben idratata, così che la barriera cutanea possa continuare a proteggerci dagli stimoli irritativi e infettivi.

Per quanto riguarda invece, i vaccini anti-Covid19, in generale non sono controindicati in chi soffre di allergie alimentari, da inalanti o da contatto. Nel caso di allergia ad un farmaco, se l’allergene accertato è un principio attivo farmacologico, la vaccinazione anti-Covid19 non riserva problemi. Una valutazione approfondita deve essere fatta invece, per le allergie a un eccipiente contenuto in molti medicinali, ma anche in dentifrici e shampoo e cioè, il polietilenglicole (Peg). In questi casi, lo specialista allergologo-immunologo valuterà le condizioni per una vaccinazione in piena sicurezza.

Fonti per “Primavera non fa rima con allergia”

Istituto Superiore di Sanità

Agache I, Lau S, Akdis CA. EAACI Guidelines on Allergen Immunotherapy: House dust mite‐driven allergic asthma. Allergy. 2019;74:855–873.

Cabanillas B, Akdis C, Novak N. Allergic reactions to the first COVID-19 vaccine: a potential role of Polyethylene glycol? Allergy. 2020 Dec 15.

IRCSS Istituto Clinico Humanitas

Credits immagine

Redazione Men’s Life

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