Food Waste: Quanto cibo sprechi?

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di Gianluca Bitelli 

Quando si parla di spreco alimentare, food waste, è difficile avere chiare le dimensioni del problema.

Io per primo fatico ad immaginarle il valore.

Vediamo il nostro secchio di casa e non ci sembra di sprecare un granché.

Ma se il nostro spreco viene moltiplicato per la popolazione mondiale i numeri diventano impressionanti.

In Italia gettiamo via circa 600 grammi di rifiuti a persona ogni settimana, più di 30 kg all’anno, numeri inaccettabili in un mondo in cui oltre 150 milioni di persone vivono in uno stato di insicurezza alimentare.

A livello mondiale i numeri sono ancora più impressionanti.

Ogni anno, 1/3 della produzione di cibo mondiale finisce nella spazzatura, uno spreco di circa 1.3 miliardi di tonnellate di cibo.

Lo ripeto, 1.3 miliardi di tonnellate!

Un numero talmente grande da essere quasi impossibili da immaginare.

Per darvi un’idea, l’Empire State Building pesa 370 mila tonnellate ed il Titanic ne pesava poco più di 52 mila tonnellate.

Lo spreco alimentare annuo equivale ad 3.500 volte il peso dell’Empire State Building e a 25.000 volte quello del Titanic.

In un solo anno!

Per parlare di spreco alimentare è importante fare chiarezza su alcuni aspetti.

La prima differenza che deve essere evidenziata è quella tra spreco (food loss) e rifiuto alimentare (food waste).

Di fatto, lungo la filiera alimentare le perdite e lo spreco del cibo possono avvenire in diversi momenti.

Quello che avviene in campo e durante la distribuzione è chiamato spreco alimentare (food loss).

Quello che, invece, avviene in prossimità del consumo (casa o ristorante) è chiamato rifiuto (food waste).

Lo spreco è qualcosa che per difetti del prodotto non viene consumato o venduto anche se commestibile, ed in Italia sono circa 146 kg a persona ogni anno.

Il rifiuto, invece, è qualcosa che viene buttato perché in eccesso o non più edibile, e spesso avviene nei pressi del consumo finale.

Per parlare in maniera più approfondita di food waste abbiamo intervistato il Professore Andrea Segrè.

Il Prof. Segrè è direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile, fondatore del Last Minute Market e ideatore della campagna Spreco Zero.

Dal 2000 è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, dove è stato preside della Facoltà di Agraria e direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari.

Ascolta la puntata (Prof. Andrea Segrè) su Juice it up!

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 2’30”