VOLKER RULE

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La Volcker Rule è una normativa del dicembre 2013, fortemente voluta da Obama

Prende il nome dal suo ideatore, l’ex presidente della banca centrale americana Paul Volcker, e che comporta il divieto di speculazioni finanziare troppo rischiose.

La Fed, appunto la Banca Centrale Americana, ha riformato la Volcker Rule, consentendo nuovamente alle grandi banche americane di effettuare le operazioni di trading più a rischio.

Parlo di investimenti in hedge fund o il trading con il capitale proprio.

La Volcker Rule è parte della legge Dodd – Frank del 2010, una più estesa riforma finanziaria creata a seguito della grave crisi dei mutui che si verificava nel 2008

Tale riforma impediva alle banche di utilizzare i depositi dei risparmiatori per operazioni finanziarie troppo rischiose.

La riforma della Volcker Rule fa parte del processo di deregolamentazione voluto dall’attuale amministrazione americana.

Segue una serie di provvedimenti che hanno già liberato numerose banche americane dagli obblighi stringenti della Dodd – Frank.

Nonché l’abrogazione di alcune norme a tutela dei consumatori per le pratiche di finanziamento degli istituiti di credito.

La Fed stessa sta lavorando su un progetto di legge per allentare i limiti imposti alla grandi banche sulla richiesta dei prestiti nel circuito interbancario e sulla modifica degli stress test, a cui le banche sono costrette a sottoporsi.

Una politica finanziaria chiara e diretta in netto contrasto con quella dell’Europa dove invece le norme si fanno sempre più stringenti.

Tra le proposte delle Fed volte a semplificare la Volcker Rule vi è la suddivisione delle banche in tre categorie:

  • Grandi:  con asset da oltre 10 miliardi di dollari per le quali si applicheranno le regole più stringenti,
  • Medie: con asset tra 1 e 10 miliardi, per le quali la normativa sarà moderata, ed infine
  • Piccole: con asset al di sotto di 1 miliardo, le quali non saranno più soggette agli adempimenti della normativa.

Le prime due categorie comprendono circa 40 banche.

In base agli studi della stessa Fed, generano il 98% dell’attività bancaria di trading negli Stati Uniti, che va ricordato è il primo mercato finanziario mondiale.

Massimo Mamprin

Tempo di lettura: 1’30”

 

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