È primavera. Nelle case italiane sta per scattare la tanto temuta ora della prova costume. Dopo un inverno passato spiaggiati sul divano, il nostro corpo ha messo da parte vari chili di grasso di scorta, sotto forma di pancetta e maniglie dell’amore, per i momenti di difficoltà.
Aiuto! Cosa possiamo fare? La soluzione può essere semplice e complessa allo stesso tempo.
In generale possiamo affermare che l’accumulo di grasso avviene quando il numero di calorie assunte supera quelle consumate.
È evidente dunque che dobbiamo modificare il nostro stile di vita: quindi intervenire da un lato sul consumo calorico, dall’altro sull’apporto calorico.
Ovvero fare una maggiore attività fisica e indulgere meno ai peccati di gola.
Sembra facile, ma sappiamo bene come sia difficile cambiare le nostre abitudini, che, di fronte a situazioni ripetitive, ci permettono di compiere delle azioni in modo automatico, applicando degli schemi memorizzati in passato e ripetibili al momento dovuto.
Basta pensare al gesto spontaneo che facciamo quando accendiamo la sigaretta dopo il caffè, o al solito percorso che facciamo per andare da casa al lavoro. Ma, non sempre i nostri comportamenti abitudinari sono funzionali al nostro benessere.
Camminare. Ogni passo conta
Per bruciare calorie e perdere quei chiletti di troppo, la cosa più semplice da fare è camminare di più, un’attività appresa da bambini, che consente (come effetti collaterali) di accelerare il metabolismo, di mantenere in salute il cuore, rinforzare il sistema immunitario e migliorare l’umore, riducendo lo stress e aumentando la qualità del sonno.
Iniziamo specificando che la camminata di cui parliamo non è una passeggiata: deve essere a “ritmo sostenuto”.
Gli esperti ci dicono che il passo veloce è considerato quello in cui il battito cardiaco raggiunge il 70% della frequenza cardiaca massima (calcolata con la formula: 220 – la tua età = frequenza massima cardiaca).
Semplificando possiamo dire che dobbiamo adottare un passo che consenta di parlare, ma non di cantare.
Possiamo così percorrere tra i 5 e i 6,5 km all’ora.
Questa attività aumenta la frequenza cardiaca e consente di bruciare più calorie rispetto a quando si cammina al ritmo abituale, ma meno se confrontate a quando si corre.
Aumentando leggermente il passo si arriva a compiere una corsa leggera, chiamata anche jogging (7,0-8,5 km/h).
Si parla di corsa vera e propria, invece, quando il ritmo supera questo parametro.
Tuttavia camminare consente più facilmente di allungare la durata dell’esercizio, e quindi potenzialmente di arrivare allo stesso ammontare di calorie bruciate dalla corsa.
Alla fine la scelta tra corsa e camminata veloce è del tutto individuale e dipende dal proprio stato di forma. Inoltre, la corsa impegna maggiormente muscoli, tendini, cartilagini e ossa, per cui la camminata rimane il modo migliore per cominciare a fare movimento ed eventualmente passare poi alla corsa.
Camminare è un’attività gratuita che richiede solo un pizzico di motivazione e un buon paio di scarpe adatte.
Camminare. Da solo non basta
Per dimagrire non basta bruciare calorie (eh sì, non è così facile!): possiamo camminare anche dieci chilometri al giorno, ma se mangiamo più di quanto serve al vostro corpo non perderemo neanche un etto.
La regola d’oro per dimagrire è creare un deficit calorico, ossia bruciare più calorie di quante se ne assumono con il cibo.
Teniamo conto che la camminata veloce consente di bruciare dalle 45 alle 55 kcal/km ovvero circa 300 kcal in 30 minuti, che non vanno reintegrate con lo “spuntino” post-esercizio.
Più precisamente: per dimagrire è necessaria una giusta combinazione di alimentazione, attività fisica, riposo e vita sana.
Il consiglio è di consultare sia dietologi, nutrizionisti o dietisti sia personal trainer ed esperti del settore.
Ciò non perché si ha sempre bisogno di aiuto quando si parla di perdita di peso, ma per effettuare un snellimento graduale, completo e, soprattutto, salutare!
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