Checkup – 10 esami salvavita pensati per l’uomo

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Oggi parliamo del checkup. Gli uomini, a differenza delle donne, sono meno puntuali in questo tipo di scadenze. E ad aiutarli in questa loro forma di pigrizia, da qualche anno c’è anche il fatto che la leva obbligatoria è stata soppressa. Va benissimo per i pacifisti, meno per i mancati salutisti.

Bando alle ciance allora, e rimbocchiamoci le maniche. Nella scheda diamo anche un’indicazione di massima sulla frequenza per effettuare esami standard per un completo checkup. Ovvio che in caso di ottima salute e se l’età è sotto i 20 anni (ah, beata gioventù!) sarà il medico stesso a ometterne la maggior parte.

1. Emocromo, emocromo delle mie brame…

Parliamo di un banalissimo esame del sangue (da fare a digiuno) che si traduce in un utilissimo test. Ci dice infatti lo stato di salute generale in base al numero dei globuli rossi e bianchi e delle piastrine. Se i dati sono alterati possiamo scoprire se in corso ci sono infezioni, anemie, così come problemi di coagulazione.

Con quale frequenza farlo? Ogni due anni.

2. Tenere sotto controllo la pressione

Ovvero il modo più semplice che abbiamo per capire se soffriamo di ipertensione, uno dei nemici della nostra salute. Quando c’è da preoccuparsi? Se la massima supera costantemente i 130/140 mmHg e la minima risulta frequentemente superiore ai 90 mmHg. In questi casi sale il rischio di ictus, malattie cardiovascolari e infarto. Soprattutto se questo dato si accompagna ad altri valori alti, come quelli relativi al colesterolo, al diabete. Da tenere in seria considerazione se c’è familiarità con le malattie cardiovascolari (se poi si fuma anche, beh, allora non dite che non avevamo avvertito!).

Con quale frequenza farlo? Dopo i 20 anni va bene se misurata una volta l’anno. Invece superati i 50 meglio se la si misura più spesso. Sarà utile a questo proposito consultare il proprio medico di fiducia.

3. Quante cose ci dicono le urine?

Facile facile come fare… la pipì! Solo che va usato l’apposito contenitore sterilizzato (che trovate in tutte le farmacie). Utilissimo per intercettare malattie acute o croniche dei reni, ma in generale utile per monitorare la salute dell’apparato urinario.
Con quale frequenza farlo? Ogni due anni, nel caso in cui non ci siano particolari sintomatologie (bruciore durante la minzione, sangue visibile nelle urine, etc.).

4. Diabete. Ricordati di fare lo screening

Il diabete è ovunque. In Italia, secondo i dati ufficiali della Società Italiana di Diabetologia (http://www.siditalia.it/) ne soffrono 3,7 milioni di persone.

Cercate ancora un pretesto per fare le analisi?

Pensate che 1 milione di persone soffre di diabete ma ancora non lo sa. Inoltre altri 7 milioni rischiano di svilupparlo in un futuro prossimo.

L’età in cui può colpire si abbassa sempre di più, colpisce infatti sempre più spesso persone tra i 20 e i 30 anni.

Come si fa l’esame? A digiuno con un banalissimo prelievo del sangue.
I valori da ricercare sono:

  • Glicemia, ovvero il controllo dei valori di zucchero nel sangue.
    Il valore normale dovrebbe aggirarsi tra i 60 e i 99 mg/dl. Se, ad esame ripetuto, si va oltre il valore di 126, allora si ha la conferma di avere il diabete. Non va trascurato neanche il pre-diabete, in caso di valori tra i 100 e i 126;
  • Emoglobina glicata, che indica la quantità di zucchero legato all’emoglobina nei globuli rossi. Il valore deve essere sotto il 7%.

Con quale frequenza farlo? Superati i 20/30 anni, andrà ripetuto con una cadenza biennale.

5. Il punto vita, un indicatore importante

Immaginati se le nostre nonne avessero trovato il loro marito intento a misurarsi il giro vita, con il metro? La fissazione per il punto vita (“da vespa”) era considerato un pallino tutto femminile. Ma oggi i fatti ci dicono altro, visto che anche quello maschile va tenuto d’occhio, a garanzia di un buono stato di salute, visto che è un indicatore della sindrome metabolica.

A differenza degli altri controlli, questo si può fare in autonomia. Quello che serve è giusto un metro morbido (quello generalmente usato dai sarti). Il dato da non superare è 102 cm, perché è l’ingresso ai rischi di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari.

Con quale frequenza farlo? Quando lo specchio (e la vostra compagnia) ve lo “suggeriscono”.

6. Tutti dall’urologo!

Se anche noi uomini prendessimo l’abitudine di andare dall’urologo, né più né meno come le donne vanno dal ginecologo, con frequenza annuale, la nostra prostata a 50 anni godrebbe di una salute migliore.

I dati raccolti nel 2017 dalla campagna #Controllati2017 (Società Italiana di Urologia – http://www.siu.it/) ci dicono che l’ipertrofia prostatica benigna (https://menslife.it/ipertrofia-prostatica-benigna-2/), ovvero l’ingrossamento non cancerogeno della prostata, colpisce sempre più gli under 50.

In cosa consiste?

Serve un’analisi del sangue per controllare il valore del PSA (la proteina del liquido seminale), indicatore della presenza di un tumore e quello del testosterone, ovvero l’ormone maschile che rimanda ad altre patologie (come il diabete, obesità, malattie cardiovascolari e calo del desiderio sessuale).

Con quale frequenza farlo? Dopo i 40 si consiglia la visita una volta l’anno, seguendo le indicazioni dello specialista anche sugli esami da svolgere.

7. A me gli occhi!

È grazie alla visita oculistica che scopriamo se soffriamo si miopia, ipermetropia oppure se siamo astigmatici. Ma non solo. Non ci si pensa mai, ma si tratta di un esame che ci dice anche il valore della pressione oculare, fondamentale per sapere se siamo a rischio di glaucoma, una malattia che non va sottovalutata, considerato che causa nel tempo la perdita della vista.

Con quale frequenza farlo? Se non si hanno particolari sintomi la frequenza, dopo i 20 anni, può essere quella di ogni due/tre anni.

8. Attenzione a quei “puntini sulla pelle”

Se è vero che è capace di regalare una scorta di sensualità (ricordate quello sopra di Marylin?) è anche vero che può essere un rischio che portiamo sulla nostra pelle. Per questa ragione, soprattutto se da giovanissimi vi siete fatti ripetuti bagni di sole e scottato la pelle più e più volte, è suggerita una visita.

Un controllo periodico per scongiurare la presenza del melanoma, il tumore della pelle.

Si tratta di un esame che possiamo fare anche da soli, se non altro per un primo controllo. Serve uno specchio e magari l’aiuto del partner. E poi 5 lettere dell’alfabeto:

  • A, per asimmetria. Ovvero prestare attenzione a quei nei che non hanno una forma regolare, ovvero che hanno le due metà combacianti, speculari
  • B, ovvero i bordi. I tumori benigni hanno bordi regolari, non frastagliati
  • C, che sta per colore. Colori disomogenei devono far scattare il campanellino di allarme
  • D, le dimensioni. Se cambiano nel giro di poco tempo vanno fatti controllare subito
  • E, ovvero evoluzione. Come una macchia che evolve velocemente.

Con quale frequenza farlo?

Non c’è un’età precisa, se dal controllo emergono stranezze anche prima dei 20, in piena adolescenza. Negli altri casi sarà il dermatologo a definire la cadenza dei controlli

9. Esame del sangue occulto delle feci

Dalle feci non nascono solo i fiori, ma anche indicazioni utili sul nostro stato di salute. Si tratta di un esame importante, visto che grazie a lui sappiamo se è presente o meno una lesione cancerosa. Potrebbe trattarsi, va detto, anche di “banalissime” emorroidi o di polipi (escrescenza della mucosa intestinale, che può trasformarsi in tumore dopo 10 anni).

Con quale frequenza farlo? Sono raccomandati controlli una volta ogni due anni, una volta superati i 50 anni. Ma più spesso nel caso in cui sia presente familiarità con il tumore al colon, sempre consultandosi con il proprio medico.

10. E ancora…Colesterolo, Transaminasi, Fosfatasi, Creatinina, Trigliceridi e test HIV

E visto che ci siamo non scordiamoci gli esami classici, quelli che ci dicono molto, con molto poco (un prelievo e passa la paura!). Come sta il nostro fegato, il nostro apparato cardiovascolare, la funzionalità renale, etc. E se apparteniamo alla categoria dei latin lover, beh, non può mancare il test dell’HIV, per la salute di tutti.

(Fonte: For Men Magazine)

Take Home Message
Con l’abolizione della leva obbligatoria, per gli uomini è venuto meni un momento chiave per un controllo generale sullo stato di salute. Questo rischia di spostare più in là nel tempo la conoscenza di problemi di salute. In questo articolo consigliamo quelli che sono dei test basilari, da effettuare come controlli periodici: analisi del sangue, misurazione della pressione arteriosa, visita urologica, etc.

Una buona (e sana) abitudine che potremmo copiare dalle nostre partner.

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’45”

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