Perché coltivare un cane in balcone?

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di Fabio Carta

Perché tenere un cane in balcone?

Sembra una cosa strana, anch’io anni fa quando ne cominciai a sentir parlare facevo fatica a comprenderne le motivazioni, ma gli esponenti di questa pratica discretamente diffusa la ritengono un’ottima soluzione.

In questi anni il rispetto per l’ambiente, la sostenibilità, il riciclo di materiali sono concetti entrati praticamente a far parte della nostra quotidianità.

Termini che hanno cambiato e cambieranno le nostre abitudini nel nome e per rispetto della nostra unica casa, la Terra.

Ma come è vero che molto è cambiato e sta cambiando, è altrettanto vero che tanto deve ancora essere fatto soprattutto da Nazioni che a tutt’oggi continuano a rilasciare nell’atmosfera sostanze inquinanti di ogni tipo.

Immagina la Terra dentro una bolla di sapone, un po’ per gli inquinanti un po’ per la deforestazione, l’aria presente in questa bolla diventa sempre più irrespirabile.

In contrapposizione a tanta indifferenza molti invece agiscono con consapevolezza e buon senso, questo ha portato il verde nelle nostre città, Milano e il bellissimo Bosco verticale dell’Architetto Stefano Boeri ne è esempio ma non è il solo.

Ci sono terrazzi e balconi pieni di piante, autobus che ne hanno sul tetto e palazzi che hanno facciate totalmente rivestite di piante.

Città che diventano sempre più verdi, i vantaggi sono molteplici ma non sto ad elencarli tutti.

Perché tenere un cane in balcone?

La cosa curiosa è che la pratica di “coltivare” un cane in balcone è antecedente a tutto questo.

Vuoi vedere che ad influenzare la presenza del verde nei nostri balconi e nelle nostre città è stata proprio la pratica del “coltivare” un cane in balcone?

A questo punto ci troviamo davanti a un dilemma pari a quello del “è nato prima l’uovo o la gallina?”

Mi rifiuto di entrare nel merito e se sei d’accordo mi concentrerei sul perché…

Si, perché? Perché si prende un cane, un essere vivente, per tenerlo nel balcone?

Ovviamente mi riferisco a tutte quelle famiglie che lo tengono sistematicamente nel balcone, con metodo e distacco, non per cinque minuti per una necessità; sempre, come se il balcone fosse subaffittato al cane, molto spesso senza neanche farlo scendere per i bisogni, come se fosse un’entità terza alla famiglia.

Adesso ti faccio ridere qualche anno fa mi trovavo a relazionare in un convegno organizzato da una Società che si occupava di gestione di condomini, quindi in platea c’erano persone che possedevano cani in appartamento e persone che si lamentavano della presenza di questi.

Fatta questa premessa, ti riporto il dialogo con una partecipante:

Signora: ho un cane di 3 anni che fa i bisogni in casa, cosa posso fare?

Io: lo porti fuori e vedrà che li farà fuori!

La mia era ovviamente una battuta, tutti si misero a ridere, ma il bello deve ancora venire.

Io: quante volte lo fa uscire?

Signora: circa un paio di volte!

Io: due volte al giorno sono un po’ pochine per un cane che ha preso questa cattiva abitudine…

A questo punto la signora mi interrompe.

Signora: io intendevo che esce due volte alla settimana, quando riesco! Le spiego, io vivo al quinto piano di un palazzo senza ascensore e quindi ci penso bene prima di scendere.

A quel punto le diedi tre suggerimenti; cambiare casa, magari pianterreno con giardino; dare via il cane a una famiglia che se ne potesse occupare meglio di loro e per ultimo, semplicemente farlo uscire con regolarità, che è anche la cosa più semplice e corretta da fare.

Quindi comprendi di che parlo?

In certi casi mi chiedo e chiedo: perché?

Nessuno ti obbliga a prendere un cane; la signora voleva una soluzione per risolvere il suo problema dei bisogni che non comprendesse l’azione di portarlo giù per farglieli fare.

Assurdo! Sembra irreale ma è molto più frequente di quello che puoi immaginare.

Pertanto prima di prendere la decisione di accogliere nella nostra vita un cane, o qualunque altro essere vivente poniamoci delle domande, tipo:

Come dovrà cambiare l’organizzazione del quotidiano?

Quante volte riuscirò a portarlo a passeggio?

Sarò disposto a portarlo fuori anche dopo una lunga giornata di lavoro? o quando piove? O quando non ho voglia?

Cosa farà il cane quando non saremo presenti a casa per impegni lavorativi e non?

Ovviamente c’è ne sono tante altre, ma la più importante è…

Perché?

Sento il bisogno di prendere un cane? Per quale motivo?

Perché vorrei un cane?

Per quale motivo prendo un cane? Perché?

Una risposta obiettiva e consapevole a quest’ultimo interrogativo potrebbe risolvere il problema all’origine evitando di generare convivenze infelici.

Fabio Carta

Tempo di lettura: 1’30”

Foto tratta da: https://www.avvocatoanimali.com/cane-abbandonato-si-getta-dal-balcone-8mila-euro-multa-proprietario/

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