Come affrontare gli imprevisti: Farlo in modalità “beta”

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di Nicola Fratiglioni

“Vivere in modalità beta”: strano associare un’espressione tipica del mondo dell’informatica con un verbo così umano.

Eppure ha un suo fascino, riassumendo in poche parole un concetto molto importante e forse fondamentale per il momento che stiamo vivendo: pieno di cambiamenti repentini, di velocità, di urgenze e imprevisti.

Come affrontare i fallimenti e gli imprevisti: Cosa vuol dire “versione beta”

La versione beta, in informatica, è una versione di un software non definitiva (…) che viene messa a disposizione di un numero maggiore di utenti, confidando proprio nelle loro azioni imprevedibili che potrebbero portare alla luce nuovi bug o incompatibilità del software stesso (fonte wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Versione_beta).

Il software inizia la sua vita in una versione imperfetta, pieno di bug (di difetti) e di malfunzionamenti e ha bisogno di imprevisti e fallimenti per modificarsi e migliorarsi.

Come affrontare i fallimenti e gli imprevisti: Noi siamo in versione beta?

Immaginiamo che ognuno di noi diventi (solo per il tempo del nostro esperimento…) un software.

Ci sarà quello che non vuole mettersi alla prova finché tutto non è perfetto: ma come fai a sapere che tutto è perfetto se non affronti imprevisti e prove continue?

Un altro “software” invece vorrà sapere tutto prima, in modo che possa prevedere anche eventuali aggiustamenti.

Il problema è che nessuno è indovino e ad un tentativo è intrinsecamente legata la possibilità di fallimento!

A proposito di fallimento, ci sarà anche il “software” che non si farà usare per paura di fallire o di non avere sufficiente capacità di elaborazione.

E così via: vi suona familiare qualcuno di questi esempi?

Come affrontare i fallimenti e gli imprevisti: Vivere in versione beta

Ritorniamo umani e immaginiamo di essere in una continua “versione beta”; immaginiamo che accettiamo gli errori come momento di miglioramento e non di frustrazione o delusione.

Immaginiamo che affrontiamo le prove con la voglia di mettersi alla prova e di “vedere come va”, di guardare ai fallimenti come spunto di analisi per capire cosa ci ha portato a fallire e quindi cambiare, modificare quel “bug” per diventare una versione 4.0 di noi stessi: praticamente perfetti…anzi la perfezione possiamo senza rimpianti lasciarla ai software.

Nicola Fratiglioni

nicolafratiglioni.com

Tempo di lettura: 1’30”

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