Come interpretiamo i fallimenti e le battute d’arresto mentre perseguiamo i nostri obiettivi o nei compiti che dobbiamo/vogliamo potare a termine?
Ci lasciamo imbrigliare dai nostri fallimenti o li “sfruttiamo” come benzina per le nostre energie?
La prospettiva
Il fulcro di tutto: la prospettiva! Vedere i fallimenti o le sconfitte in una prospettiva diversa aiuta a prenderne le distanze e considerarli in modo diverso.
Se guardiamo ad un fallimento con un punto di vista critico verso di noi, otteniamo il risultato di ingrandirne esageratamente la gravità e di bloccare qualsiasi reazione positiva a quanto accaduto: come se con una lente andassimo ad ingrandire un dettaglio negativo trascurando tutto ciò che c’è intorno a questo dettaglio.
Usare il cannocchiale al posto del microscopio
Da una prospettiva emotivamente “distante” siamo in grado di vedere gli aspetti positivi e quelli da migliorare in ciò che si è fatto e riusciamo più facilmente a non farci eccessivamente turbare e bloccare da qualcosa che non va secondo i nostri piani.
Molto spesso inoltre siamo eccellenti critici delle nostre scarse performance e dei nostri insuccessi mentre molto raramente ci incoraggiamo o ci complimentiamo con noi stessi per i risultati raggiunti grandi o piccoli che siano.
Trasformiamoci nei migliori amici di noi stessi: avere un dialogo interno positivo e funzionale ci aiuta sia a scoprire e rispettare e nostre debolezze che a riconoscere i nostri punti di forza.
Il dialogo interno amico

Con questa consapevolezza, una persona mentalmente forte riesce sempre a mantenere il fallimento sul piano del comportamento, limitandolo alla specifica circostanza in cui si è verificato.
Con questa “impostazione mentale” magicamente l’insuccesso o l’errore diventa un momento di crescita per cui essere grati.
Essere grati per un fallimento?
Esatto: essere grati per l’opportunità di scoprire nuovi modi di affrontare una situazione, essere grati di poter scoprire le nostre debolezze e le nostre forze.
La nostra positività e il nostro ottimismo non avranno più barriere e ci aiuteranno ad andare oltre l’ “inciampo”.
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