Come trovare la felicità

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di Andrea Maggio

Tutti noi vogliamo essere felici, non è un caso, infatti, che si sia parlato e scritto molto su cosa serva per essere o sentirsi felici.

In genere, quando si parla di felicità il pensiero va subito ai soldi. In effetti, anche se i soldi non garantiscono la felicità è comunque pensiero comune che essi possano contribuire in maniera significativa.

Ciò è in parte confermato anche da una recente ricerca della Wise Society secondo cui nei Paesi con più alto tasso di felicità emergono: un’aspettativa di vita sana, il Pil pro capite, il sostegno sociale, la bassa corruzione e la generosità della comunità.

Uno sguardo all’individuo

La felicità, quindi, sembra essere funzione del benessere psico-fisiologico, finanziario, socio-relazionale ed etico.

Come poter utilizzare queste evidenze per trarre delle indicazioni utili alla costruzione della propria felicità? Eh già, la felicità è qualcosa che sicuramente può dipendere dal contesto in cui viviamo, eppure, in parte (forse la maggior parte?) dipende anche da noi.

In effetti avere un’aspettativa di vita sana, un benessere economico, una rete socio-relazionale ampia e supportiva, un approccio alla vita, al mondo e alle persone etico, è in gran parte determinato dalle nostre scelte.

Siamo noi che decidiamo lo stile di vita che vogliamo intraprendere, quanto essere coinvolti sul lavoro, quanto tempo dedicare al benessere psico-fisico.

Quanto e che spazio vogliamo dare alle relazioni e agli altri, quali valori sposare ed agire.

Il potere della mente

Credere, essere convinti che si può fare molto nel contribuire alla propria felicità, può fare la differenza. I pensieri filosofici occidentali ed orientali hanno sempre messo in evidenza la potenza della nostra mente, in senso positivo e negativo.

Una mente stabile, equilibrata, che non è soggetta ai tumulti generati dai rimuginii, dalle convinzioni depotenzianti, dal vittimismo, dalle paure infondate, dalle gelosie, ecc. determina i nostri comportamenti, le nostre azioni e quindi ciò che realizziamo anche da un punto di vista finanziario.

Un approccio positivo alla vita, basato sull’ottimismo, senza cadere nell’ingenuità, ci aiuta a sperare andando oltre il semplice fatalismo mettendo in campo tutto quello che serve per realizzare i nostri sogni.

Ottimismo ma anche valori e ricerca di significato. Una vita vissuta all’insegna dei propri valori e alla realizzazione di scopi per noi rilevanti ci consente di vivere fino in fondo il fantastico viaggio della vita senza essere un semplice spettatore del tempo che passa.

Mens sana in corpore sano

La dualità mente-corpo è ormai un dato di fatto: una mente sana determina un corpo sano e viceversa.

Prendersi cura del proprio corpo va di pari passo col prendersi cura del proprio mindset perché sono due entità strettamente connesse.

Insieme al lavoro sulla coscienza, quindi, è bene dedicare attenzione al proprio benessere fisiologico: dal dormire le ore adeguate alle esigenze del nostro corpo, al seguire una dieta equilibrata e variegata che possa darci il gusto del mangiare senza eccedere.

Senza tralasciare di praticare uno sport che non sia necessariamente finalizzato alla performance quanto al benessere e alle richieste del corpo che cambia.

Le relazioni e il cuore

Siamo animali sociali e quindi non possiamo fare a meno delle relazioni. Sentirsi connessi emotivamente, amare, creare legami di amicizia, sono bisogni che ci accompagnano da quando siamo neonati.

La felicità non può esistere senza una rete relazionale forte che ci faccia sentire protetti ed amati.

Amare, amarsi ed essere amati sono tensioni relazionali con se stessi e con gli altri che devono essere tutte contemplate e in modo adeguato per sentirsi realizzati ed appagati sul fronte emozionale.

Se la felicità può sembrare uno stato eccezionale, di breve durata e comunque transitorio, allora potrebbe essere utile puntare alla gioia di vivere, un sentimento meno euforico della felicità ma più stabile e duraturo.

Ecco allora che prendersi cura della propria mente, del proprio corpo e del proprio cuore potrebbero rappresentare le opportunità per incontrare l’agognata felicità ma forse anche per costruire una solida e duratura gioia di vivere.

 Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’ 50”