Conosci te stesso

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di Stp

Sul frontone del Tempio dedicato al Dio Apollo, a Delfi, campeggiava la scritta “γνῶϑι σεαυτόν”, CONOSCI TE STESSO.

È interessante constare che, all’entrata di questo luogo Sacro, il più importante dopo quello di Zeus, ci fosse una tale esortazione.

Come se l’individuo, desideroso di avere un contatto con il divino, fosse per prima cosa chiamato a scavare dentro se stesso per cercare la propria essenza più intima, priva di ogni sovrastruttura e falsità.

Questo era il primo passo richiesto per accedere verso la Conoscenza.

Perché solo attraverso la ricerca del Se interiore si potranno svelare i misteri dell’Universo.

  • E se dopo che mi sono conosciuto mi faccio schifo?
  • Beh, effettivamente è molto probabile.

Senza offesa eh, non era rivolto a te in particolare.

In generale chi intraprende questo cammino correttamente, ed inizia a conoscersi meglio, all’inizio è fisiologico che provi una sensazione simile al ribrezzo.

  • Ma il conoscere me stesso non dovrebbe farmi bene? Pensavo fosse un percorso appagante.
  • Prima cosa dovremmo discutere sul concetto dello “stare bene”, ma servirebbero ore. Seconda cosa, conoscere il vero te stesso in realtà non è una bella esperienza. Il più delle volte è sconvolgente.
  • Ma allora che senso ha?
  • Sai, si dice che il primo passo per curarsi e capire di essere malato.
  • Quindi sono malato?
  • Siamo! In un certo senso si, siamo tutti malati ma non lo sappiamo.
  • E cosa abbiamo?
  • Una malattia che ci rende ciechi e sordi.

Ci priva delle percezioni.

  • Ah…quindi tu ora sei guarito?
  • Assolutamente no! Non c’è una cura a questa malattia, si possono solo attenuare gli effetti.

Se mai arrivassi al punto di pensare di essere guarito significherebbe che tutto il mio Lavoro non è servito a nulla.

Esiste un detto “Conosci il Buddha e uccidi il Buddha”.

Il cammino di crescita verso la Conoscenza non ha, non deve avere una fine.

  • Mah! A me pare assurdo fare una fatica del genere per non arrivare mai ad un risultato.
  • Ma noooo, i risultati ci sono! È vero che non esiste una fine alla ricerca, ma ci sono tanti traguardi che ti stimolano a proseguire.

Il Lavoro su se stessi è faticoso ma l’oro che troverai ti ripagherà di tutti gli sforzi.

  • Boh, non mi convince. Non è meglio non farsi troppe domande e vivere tranquillamente come la maggior parte delle persone?
  • Se credi che sia meglio vivere in questo modo semplicemente vuol dire che questo cammino non fa per te.

Non c’è nulla di male, ognuno sceglie ciò che più gli si addice e lo realizza.

Anzi, se è così, forse è meglio dimenticare questa conversazione, perché potrebbe esserti solo dannosa.

Se mai dovesse entrarti il tarlo della Conoscenza per te sarebbe la fine…oppure l’inizio.

Stp

Tempo di lettura: 1’40”