Ho sempre mal di testa

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Cosa posso fare se ho sempre mal di testa? Ecco come capirne l’origine, quando rivolgersi al medico e le possibili cure.

Il mal di testa è probabilmente il disturbo più diffuso del pianeta, che colpisce senza fare distinzioni di sesso o di età. In Italia ne soffrono 26 milioni di persone. Si tratta di un disturbo che può portare a un notevole peggioramento della qualità della vita.

Come mi devo comportare?

È innanzitutto importate comprenderne l’origine, soprattutto se non è un fenomeno sporadico.

Le forme primarie di cefalea, cioè il mal di testa non causato da altre malattie, costituiscono il 90% dei casi. Nel restante 10% dei casi, il mal di testa può dipendere da tumori cerebrali, aneurismi, meningiti.

Le cefalee primarie si dividono in 4 categorie.
  • Emicrania senza aura. Si presenta con un dolore pulsante in una zona del capo e può essere accompagnata da nausea, vomito, fastidio provocato dalla luce e dal rumore. Può durare da 4 a 72 ore e peggiora con l’attività fisica.
  • Emicrania con aura. È una forma di emicrania preceduta da alcuni sintomi, quali: disturbi visivi, formicoli, difficoltà del linguaggio.
  • Cefalea tensiva. Ne soffre il 70% della popolazione. È il classico cerchio alla testa, generalmente bilaterale. Può durare anche 7 giorni.
  • Cefalea a grappolo. È sempre unilaterale e si presenta con un dolore molto intenso, paragonato a quello delle coliche renali o del parto. Colpisce maggiormente gli uomini. Ogni attacco può durare fino a 3 ore e può ripetersi durante la giornata.
Quando devo rivolgermi al medico?

Le situazioni che devono spingerti a rivolgerti al medico sono:

  • Visione doppia e disturbi della coordinazione (Recati al Pronto soccorso);
  • Cefalea associata a perdita di coscienza (Recati subito al Pronto soccorso);
  • Emicrania che si protrae per più di 72 ore;
  • Cefalea tensiva che dura più di una settimana o accompagnata da vomito e nausea.
Come si effettua la diagnosi?

Normalmente, per effettuare la diagnosi corretta basta effettuare una visita specialistica. Ci sono, però, dei casi in cui è necessario ricorrere a degli esami strumentali. In caso di sospetta emorragia celebrale, ad esempio, viene prescritta una Tac encefalo. Mentre qualora si sospetti una trombosi celebrale, viene effettuata una Angio Risonanza Magnetica venosa con mezzo di contrasto.

Quali le possibili cure?

Le terapie devono essere prescritte dallo specialista in base al tipo di mal di testa, alla sua frequenza, alla durata e alla gravità dei sintomi.

Esistono numerosi farmaci a disposizione: dagli antidolorifici per la cefalea tensiva a quelli che contengono triptani, sostanze che interagiscono con le strutture che regolano il rilascio di serotonina, il neurotrasmettitore coinvolto nel controllo del dolore.

Solo in alcuni casi specifici, lo specialista può prescrivere betabloccanti, calcio-antagonisti, tossina botulinica e anticorpi monoclonali anti GRP.

Fonti:  For men Magazine, Fondazione Veronesi

Per ulteriori approfondimenti:  Organizzazione Mondiale della Sanità

Redazione Men’s Life

Tempo di lettura: 1’00”

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