Il “core” di Cristiano Ronaldo

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di Emanuele Aiuto

Recentemente, durante l’America’s Cup 2021, tutti abbiamo tifato per Luna Rossa, sconfitta in finale da New Zealand.

Abbiamo ammirato scafi e altre diavolerie tecnologiche, ma quasi nessuno si è soffermato sugli elementi essenziali di qualsiasi barca a vela: l’albero e le manovre dormienti.

Il primo è sostanzialmente un palo che sostiene le vele; le seconde sono l’insieme di sartie e cavi, tesi al punto giusto, che lo mantengono in posizione verticale.

In altre parole senza di loro non ci sarebbe la gara o, se volete, la navigazione.

Qualcosa del genere accade anche nel corpo umano.

In inglese il termine “core” significa centro, nucleo.

Nel linguaggio comune, si intende il “nucleo del corpo”, ovvero una zona compresa tra il busto e il bacino, responsabile del mantenimento del centro di gravità (baricentro) e della stabilità centrale necessaria per la corretta esecuzione di qualsiasi movimento.

Il Core è dunque la base della postura, dell’equilibrio e della coordinazione.

Interviene in ogni momento della vita quotidiana:

  • mentre camminiamo,
  • corriamo,
  • solleviamo oggetti pesanti o
  • cerchiamo qualcosa in alto nella credenza.

Già molti secoli fa, yoga e tai chi avevano capito l’importanza del core e del suo funzionamento per la salute e la qualità della vita.

In occidente questi concetti furono compresi solo a cavallo del XX secolo, grazie al metodo pilates, oggi seguito prevalentemente per fini estetici.

Il calciatore completo ha un core solido 

Ma se questo è utile nella vita comune, un core allenato è indispensabile nel calcio, in cui al calciatore viene richiesto di compiere movimenti rapido-esplosivi, continui cambi di direzione, accelerazioni e decelerazioni.

La capacità di controllare il corpo infatti è assolutamente determinante nell’esecuzione dei gesti tecnici in modo efficace.

La sua debolezza o una sua non corretta attivazione determina un maggior carico per legamenti e muscolatura periferica e il maggior rischio di infortuni a vari livelli:

  • lombalgie,
  • pubalgie,
  • problemi alle ginocchia,
  • fino alla tanto temuta lesione del crociato anteriore.

I calciatori hanno giustamente bisogno di allenare la parte inferiore del corpo, ma tuttavia non devono trascurare l’allenamento della parte superiore. Cristiano Ronaldo docet.

Nel calcio un Core efficiente comporta:

  1. maggiore stabilità durante i contatti con il terreno e con la palla;
  2. maggiore capacità di resistere ai contrasti di gioco;
  3. migliore controllo nella ricezione e trasmissione della palla;
  4. maggiore capacità di esprimere elevate velocità di movimento;
  5. diminuzione del rischio di infortuni;
  6. utilizzo più efficiente della forza muscolare;
  7. migliore capacità di cambiare direzione durante il gioco;
  8. migliore gestione del disequilibrio;
  9. miglioramento della postura;

Take home message

Se abbiamo la pancetta, oltre al cuore, ne risente anche il “core” (la muscolatura addominale e lombare).

Allenarlo è determinante per la stabilità del corpo durante lo svolgimento delle attività abituali, sia aprire una porta o eseguire un gesto atletico.

Va dunque rinforzato non solo per fini estetici, dove lo scopo è al massimo definire l’addome.

Il suo sviluppo deve far parte integrante dell’allenamento fisico, atletico-sportivo, fitness o wellness, preventivo e riabilitativo.

Emanuele Aiuto

Tempo di lettura: 2’00”

Foto tratta da: https://media.gqitalia.it/photos/5ebf9d23a63ee8cb452d9b45/master/pass/GettyImages-493651899.jpg

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