IL COWORKING

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IL CO-WORKING – ovvero la condivisione di ambienti lavorativi di varia grandezza tra piú attivitá e liberi professionisti – non é certo un concetto nuovo.

Tuttavia negli ultimi anni a Londra si assiste al fiorire di nuove strutture dedicate al co-working ad un ritmo non paragonabile al passato; un fenomeno che val la pena di approfondire per vari motivi.

In primo luogo:

la struttura di queste co-working areas si é evoluta sia dal punto di vista dell’accoglienza che della flessibilitá.

All’interno possiamo spesso trovare bar, café, aree di ristoro in cui svolgere riunioni di lavoro in un ambiente piú informale ancorché accogliente e talvolta raffinato.

In seconda istanza,

Il concetto innovativo che si sta affermando é l’integrazione di tali spazi con ambiti espositivi di varie aziende produttrici di beni e servizi.

Mirabili esempi si trovano alla Roca London Gallery, nei pressi di Chelsea.
Progettata dalla compianta architetto Zaha Hadid – dove postazioni predisposte per terminali e sale riunioni fanno da contrappunto ad ambiti museali ed espositivi della multinazionale spagnola del settore sanitario.
Il tutto incorporato in un innovativo “guscio” realizzato  in gesso e fibra di carbonio, quasi ad imitare le grotte carsiche in cui fluiscono corsi d’acqua, qui riprodotti con simulazioni video e audio di sottofondo, per una suggestiva esperienza mutisensoriale.

Degna di menzione anche il Saint Gobain Multi Confort Visitor Centre, situato nella centralissima Great Portland Street: un hub interattivo per condividere la propria attivitá professionale nell’alveo dell’innovazione insita nei prodotti della celebre Compagnia transalpina.

Il terzo motivo

del crescente successo di questi ambiti polifunzionali di lavoro sta nella spiccata flessibilitá di fruizione: gli schemi proposti non prevedono canoni associativi di lunga durata o pacchetti tariffari troppo impegnativi, sicché il professionista puó affittare un “ufficio” – con tanto di “segretaria virtuale”  –  o una sala riunioni solamente per il tempo stettamente necessario alle proprie esigenze, con significativo risparmio di risorse. Coniugato ad una immagine “corporate” che gli deriva dal poter fissare un meeting in una elegante location nel centro di Londra.

Last but not least,

la possibilitá di attenuare il senso di alienazione che deriva dal lavoro da casa.

Stai a vedere che nell’era di internet, in cui siamo virtualmente connessi da un’emisfero all’altro attraverso un cavo, sia questa l’innovazione capace di riallacciare rapporti umani “fisici”. Un po’ piú lontano dal frigo di casa, un po’ piú a contatto con talentuosi colleghi.

Alex F Romeo

 

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