Il futuro del cibo è oggi – Blockchain

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di Gianluca Bitelli

Blockchain: Continua il viaggio nel mondo del Foodtech.

Il sistema alimentare corre veloce e anche nell’ultimo anno non si è fermato.

In che direzione sta andando?

Quali sono le grandi innovazioni di questo settore?

Scopriamolo insieme.

In questo articolo vedremo il secondo macro-tema su cui grandi aziende e piccole start-up stanno investendo.

Blockchain

Una delle più grandi sfide del settore alimentare è quello di rendere le filiere alimentari più sicure dal punto di vista sanitario, eque dal punto di vista sociale ed economico e più trasparenti dal punto di vista dei processi e dei percorsi.

La soluzione ha questi problemi si chiama Blockchain.

Cos’è la Blockchain?

La Blockchain è un insieme di tecnologie in cui le transazioni sono strutturate come una catena di blocchi e la verifica di questi passaggi è distribuita su tutti i nodi della rete.

Questo significa che tutti i nodi possono partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere nel registro.

Una rivoluzione!

In questa maniera la Blockchain si propone come sistema più trasparente in grado di verificare ogni singolo passaggio nella filiera dei prodotti.

Questo sistema diventa particolarmente rilevante per  diverse categorie di prodotti:

  • Sensibili, dove passaggi non controllati potrebbero influenzare direttamente la loro sanità;
  • Freschi, dove tempo e temperatura diventano garanzie di qualità;
  • Prodotti con filiere alimentari lunghe e poco controllate come il caffè, il cacao o le banane, dove ciò che avviene nei paesi di produzione (lavoro minorile, utilizzo di aree protette, etc.) è poco chiaro e non visibile.

Il peso massimo nelle tecnologie blockchain è sicuramente TE-FOOD, la più grande azienda di tracciabilità per alimenti freschi.

Nel 2020 TE-FOOD ha avviato una collaborazione con GrainCorp, una delle più grandi aziende al mondo di materie prime, per creare un progetto pilota di tracciabilità basato su blockchain.

Insieme, hanno realizzato “Bock Chain”, la prima birra che utilizza la tecnologia blockchain per tracciare gli ingredienti dei cereali della birra dal campo alla lattina.

La rivoluzione è permettere ai consumatori di ottenere molte informazioni visive e approfondimenti sul processo di produzione della birra che prima non erano accessibili.

La Blockchain non si ferma qui.

Questa tecnologia è arrivata anche in Italia dove, negli ultimi anni, Barilla in collaborazione con IBM ha sviluppato un progetto per sfruttare la blockchain per garantire la provenienza, la qualità dei prodotti e delle materie prime, dal campo alla tavola.

La prima applicazione è stata per il basilico fresco italiano e la produzione del Pesto, ma potenzialmente è scalabile ad ogni prodotto del vastissimo portfolio Barilla.

Lo stesso percorso è stato intrapreso da Nestlé, che con il supporto di Microsoft, ha utilizzato la tecnologia blockchain per la filiera del famoso Bacio Perugina.

Come sarà il futuro del cibo?

Sicuramente sarà un futuro all’insegna della tracciabilità e della sicurezza.

Scannerizzando un QR code potremo assicurarci che il prodotto che stiamo acquistando sia stato prodotto seguendo le norme di sicurezza alimentare, ma anche nel rispetto dell’ambiente e della società.

Queste tecnologie sono già realtà e nell’immediato futuro diventeranno sempre più comuni.

Sicurezza, trasparenza e fiducia.

Queste le tre parole chiave del futuro del cibo.

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 2’15”

Link:

https://blog.osservatori.net/it_it/blockchain-spiegazione-significato-applicazioni

https://te-food.com

https://medium.com/te-food/blockchain-beer-introduced-by-canadian-collaboration-667a4b5d8480

https://www.ilsole24ore.com/art/cioccolatini-e-pesto-cosi-made-italy-entra–blockchain–AEehEIvE?refresh_ce=1

La voce del podcast è di Fabrizio Varcasia

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