Il senso della vera amicizia

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di Gaetano Buompane

Potrebbe sembrare assurdo, per certi versi addirittura un’esagerazione, ma vi assicuro che mi ero dimenticato quanto possa essere piacevole passare alcune ore con un amico.

Ma non uno qualsiasi. Avete presente l’amico vero, quello su cui poter contare ciecamente se ce ne fosse bisogno, che però non vedete da un sacco di tempo perché – mannaggia la miseria – la vita poi fa percorrere strade diverse, lontane e non è colpa di nessuno se i telefoni tacciono per mesi, persino anni, e al massimo ci si scambiano gli auguri di Natale e Capodanno su WhatsApp con l’emoji del brindisi e del cono coi coriandoli e le stelle filanti?

Ecco, proprio quell’amico lì, che alcuni anni fa, così come hanno fatto tanti altri, è scappato per cercare un posto migliore dove lavorare, che si è rimboccato le maniche, che ha sofferto, che ha avuto il coraggio di mettere tutto in discussione, di rimettersi in gioco, di fare sacrifici e di cominciare daccapo lontano da casa.

Quell’amico che, anche se è passato davvero tanto tempo, è come se fossero passati solo pochi giorni. Che anche se è cambiato tanto, in fin dei conti non è cambiato per niente.

La voce che riconosceresti tra mille, i gesti quelli di sempre, le opinioni sulla vita e sulle persone che continuano ad essere le stesse e pienamente condivisibili.

Finalmente, seduti ad un tavolino di un bar bevendo un caffè, è stato bellissimo sentirlo parlare, raccontare dei suoi guai, delle sue avventure, cercare di dare un volto alle infinite persone che sono diventate il centro del suo mondo così lontano dal mio, sconosciuto.

E allo stesso modo fare il punto sulla mia vita, esporgli senza timore le mie preoccupazioni e i miei dubbi.

Ma ciò che mi ha fatto riflettere, dopo esserci salutati, a mente fredda e ripensando al nostro incontro, è che in nessun momento ci è venuto in mente di perdersi a rivangare il passato, a ricordarci con nostalgia della nostra giovinezza, o peggio, a recriminare dei nostri passi falsi.

Al contrario, abbiamo parlato di futuro, di progetti, di nuovi percorsi da fare, chissà, magari insieme.

Allora ho pensato a quale sia il senso della vera amicizia. Anche se non è coltivata ogni giorno, anche se viene messa in pausa per lunghi periodi, quando riaffiora, ed è sincera, ha la capacità di sospingerti in un nuovo slancio, ha la forza incredibile per strapparti dalle sabbie mobili in cui periodicamente rimaniamo impantanati.

La vera amicizia non è quella che ti aiuta a ricordare il passato, ma al contrario, ti spinge a credere fermamente nel futuro con più coraggio, a riacciuffare i tuoi sogni che come un palloncino sfuggito dalla mano il vento se li sta portando via.

Per un attimo ho sognato di potervi avere tutti accanto a me, voi amici veri che la vita mi ha concesso la fortuna di incontrare.

Immaginate la forza d’urto che potremmo generare, che poderoso slancio vitale scaturirebbe dal nostro nuovo incontro.

 

Il Sofà è una rubrica settimanale.
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Foto da Pexels

 

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