La tappa più lunga e difficile della Ocean Race

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di Pierfrancesco Pierangelini 

Si è appena conclusa la terza e più lunga tappa della Ocean Race di cui abbiamo parlato nell’articolo “E’ partita the Ocean Race”.

The Ocean Race, come abbiamo spiegato, è una regata che fa il giro del mondo a tappe e a cui partecipano due classi di barche: la classe Imoca 60 e la classe Volvo Ocean Race (questa solo in alcune tappe)

La seconda tappa si è conclusa a Cape Town ed è stata molto combattuta, con le imbarcazioni, in questa tappa solo Imoca 60, che sono giunte al traguardo a pochissima distanza l’una dall’altra. Solo nel finale è riuscito a guadagnare, di poche miglia, il primo posto il Team svizzero Hoclim PRB con alla guida lo skipper francese Kevin Escoffier-

La terza tappa- Cape Town- Itajai (Brasile)

La terza tappa è partita il 26 febbraio, questa tappa è la più lunga e dura di tutto il giro del mondo,  infatti si tratta di un percorso di più di 12.000 miglia che, partendo da Cape Town, attraversa l’Oceano Indiano e il Pacifico per poi tornare nel Oceano Atlantico tramite il temibile passaggio di  Cape Horn.

Alla partenza si sono presentati tutti e cinque i team Imoca 60, purtroppo, per il Team europeo Guyot, si sono presentati presto problemi strutturali allo scafo che hanno costretto l’imbarcazione  a tornare indietro per le riparazioni del caso.

La corsa è quindi continuata con sole 4 imbarcazioni.

La prima parte ha visto la fuga del team Hoclim-PRB che era riuscito a guadagnare  400 miglia sugli inseguitori.

Nel frattempo anche il Team Malizia deve affrontare un grave problema dovendo riparare la parte superiore dell’albero in carbonio.

Holcim-PRB continua a guidare la regata sino all’altezza della Australia ma riducendo il vantaggio.

La battaglia per la vittoria diventa sempre più difficile, a poche miglia da Capo Horn tutte le barche arrivano praticamente sulla stessa linea.

Solo il passaggio di Capo Horn genera la divisione della flotta, Malizia e Holcim-PRB riescono a entrare con un discreto vantaggio in Atlantico.

Tra le due imbarcazioni si genera una lotta serrata con continui cambi di leadership della regata.

Solo nell’ultimo tratto Malizia, guidata dallo skipper tedesco Boris Herrmann, riesce a guadagnare stabilmente la prima posizione che gli consente di tagliare per prima il traguardo su Holcim-PRB.

Le altre due imbarcazioni arrivano distaccate per una serie di problemi:

Biotherm subisce un urto con un oggetto ed è costretta a rallentare.

Riesce comunque ad arrivare terza perché l’altro team 11th Hour Racing subisce danni alla randa e ai timoni.

Una bellissima regata, quindi, sempre aperta e piena di colpi di scena, potete rivedere tutte le immagini e video sul sito ufficiale: theoceanrace.com

Pierfrancesco Pierangelini 

Tempo di lettura: 2’00”

Foto: 11th Hour Racing- fonte www.theoceanrace.com

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