La risposta alla domanda posta nel titolo è naturalmente connessa alla percezione che ognuno ha di se stesso:
Se uno si sente capace di studiare materie complesse, probabilmente spinge per la competenza ipotizzando che ciò possa anche aiutarlo nel percorso lavorativo.
Qualcun altro, meno idoneo a questa fatica, cerca altri meccanismi per poter conseguire comunque i risultati auspicati.
Chi non si sente all’altezza di studiare, non accetta l’idea di doversi adattare a livelli più bassi;
Cerca un escamotage e rivolge l’attenzione alle relazioni personali, a quelle alleanze che lo possano agevolare nel suo sentiero di carriera.
Dopo tutta una vita in una grande multinazionale possiedo una innumerevole casistica dalla quale, in tutta onestà,
Non riesco a concludere se sia più conveniente in termini di carriera la competenza o l’alleanza.
Tra i tanti casi vissuti sottolineo quello di un personaggio per me emblematico:
Stavo esponendo la formula riportata in un contratto, al responsabile che avrebbe dovuto decidere in merito al rinnovo dello stesso.
La formula descritta corrispondeva banalmente ad una media tra due valori A e B, ma era espressa nella formula meno solita A/2 + B/2 e non già come (A + B)/2; dopo aver perso un quarto d’ora per spiegare che quelle due espressioni portavano allo stesso valore, quel responsabile, di fronte a vari colleghi, mi disse:
“questo è come trattate la matematica voi chimici!”
In un’altra riunione, analizzando gli impatti dell’applicazione dei principi dell’antitrust, quello stesso responsabile sopra menzionato propose, di fronte ad un centinaio di dirigenti non del tutto sorpresi delle sue uscite, la seguente brillante soluzione:
“minimizziamo le vendite così siamo sicuri di non avere problemi con l’antitrust”.
Ci dovrebbe essere un meccanismo “terzo”, indipendente, per impedire che una persona poco preparata o addirittura poco intelligente riesca a conseguire importanti traguardi
Non lo trovo corretto per gli inconvenienti che causerà alla Società che gli fornisce lo stipendio ed al bene della quale è obbligatorio pensare quando tali persone assumono incarichi decisionali.
Per inciso quel Responsabile fu nominato Amministratore Delegato di una importante Società e ciò è deleterio perché diventa un esempio che verrà considerato anche da coloro che altrimenti si sarebbero sacrificati per lo studio.
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