Osteoporosi. Non è mai troppo presto per pensare alla salute delle ossa

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di Alberto Aiuto

Una delle quattro forze fondamentali della fisica è la gravità. Il suo effetto più evidente è la forza di attrazione che ci fa cadere a terra quando perdiamo l’equilibrio.

In realtà la forza di gravità agisce silenziosamente anche nel corpo umano, dove il suo impatto più evidente è sull’apparato muscolo-scheletrico, responsabile del sostegno di tutte le nostre strutture corporee.

L’osteoporosi è molto diffusa a livello globale e si stima che nel nostro Paese colpisca circa 5 milioni di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.

Nel corso della vita, l’osso subisce un continuo processo di rimodellamento che ha lo scopo di rinnovare il tessuto osseo invecchiato; esiste infatti un equilibrio tra l’attività degli osteoclasti (le cellule che riassorbono l’osso “vecchio” da rinnovare) e quella degli osteoblasti (le cellule deputate a depositare la matrice ossea “nuova”).

Il tessuto osseo si sviluppa fino ai 25-30 anni di età quando raggiunge la massima densità minerale (definita come “picco di massa ossea”).

A partire dai 35 anni, comincia la perdita di massa ossea, in ragione dello 0,5-1% all’anno, indifferentemente nei maschi e nelle femmine. Fino alla menopausa e ai 65-70 anni nell’uomo, questo processo rimane in equilibrio, a meno che non siano presenti malattie, condizioni o terapie farmacologiche particolari.

Successivamente lo squilibrio tra la neoformazione ed il riassorbimento osseo genera un bilancio negativo che innesca l’osteoporosi.

Osteoporosi. Come riconoscere i sintomi precoci.

L’osteoporosi è una malattia silenziosa. I segni di perdita ossea sono rari. In genere non ci rendiamo conto di avere le ossa indebolite fino a quando non si verificano fratture inaspettate e improvvise, specialmente a carico del femore, del polso e delle vertebre.

Nelle persone a più alto rischio vanno valutati i fattori di rischio, individuali e familiari e soprattutto misurare la densità minerale ossea.

Una volta che il processo di indebolimento scheletrico è in una fase più avanzata, possono verificarsi segni e sintomi evidenti, che includono dolore nella parte bassa della schiena, perdita di altezza nel tempo, cambiamento di postura con tendenza a piegarsi in avanti e ossa che si fratturano più facilmente.

Osteoporosi. Determinante prendersi cura delle ossa fin da piccoli.  

La densità delle nostre ossa in gioventù influisce direttamente sulla loro forza quando invecchiamo.

Le ossa (e i muscoli) sono strutture viventi che si rimodellano costantemente in risposta allo stress a cui sono sottoposte e, se non sono usate, si indeboliscono.

Sulla Terra, la gravità applica un carico costante allo scheletro e questo aiuta le ossa a mantenere la densità, in modo che siano in grado di sostenere il corpo.

Tuttavia il corpo utilizza il calcio in diversi modi e, se non ne assumiamo abbastanza con la dieta, inizia a estrarlo dalle ossa, rendendole più deboli. La raccomandazione principale è quella di seguire un corretto stile di vita che comprenda l’esposizione alla luce solare; il mantenimento di un peso corporeo nella norma (né in eccesso, né, soprattutto, in difetto); evitare il fumo e l’abuso di alcol; un’alimentazione varia ed equilibrata con un’adeguata assunzione di calcio (latte, yogurt, formaggio, acqua ricca di minerali, mandorle, cereali fortificati, latte di mandorle o di soia) e, per le ragazze, una corretta regolarità mestruale; un’adeguata attività fisica (anche solo camminare o fare jogging, salire le scale, ballare o praticare sport come la pallavolo o il basket, sollevare pesi o esercitarsi nella trazione di bande elastiche di resistenza), che ci costringa a lavorare contro la forza di gravità.

Con l’insorgenza della menopausa nelle donne e dopo i 70 anni negli uomini è utile rivolgersi al proprio medico per una valutazione delle condizioni delle ossa. L’identificazione precoce dell’osteoporosi può consentire l’attuazione di misure finalizzate al rallentamento o all’arresto della malattia e alla prevenzione delle fratture da fragilità.

Parole chiave: Osteoporosi; forza di gravità, apparato muscolo-scheletrico, ossa, osteoblasti, osteoclasti, picco di massa ossea, densità minerale ossea, fratture da fragilità

Alberto Aiuto

Tempo di lettura: 2’40”

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