Parte la Vendee Globe, arriva la Coppa America

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 di Pierfrancesco Pierangelini 

Per gli amanti della vela sono due gli eventi da non perdere in questo scorcio di anno e l’inizio dell’anno prossimo: La Vendee Globe e la Coppa America.

Vendee Globe

E’ partita, infatti, l’ 8 novembre da Les Sables d’Olonne una delle regate più attese, difficili e dure di sempre: la nona edizione della Vendee Globe.

Il percorso della regata è un giro del mondo, in solitario, che partendo dal Golfo di Biscaglia scende a sud lungo l’Atlantico passando per il capo di Buona Speranza, il percorso prosegue attraverso l’Oceano Indiano e quello Pacifico per rientrare in Atlantico dal mitico Capo Horn, risalendo poi a nord e terminare laddove era partito.

I concorrenti in gara sono 33, di cui 6 donne, che gareggiano con una tipologia di imbarcazione di 60 piedi molto veloce e dotata di foil (IMOCA 60).

Per l’Italia gareggia, con la imbarcazione Prysmian Group, Giancarlo Pedote, skipper fiorentino che ha esperienza di regate in solitario con la classe mini 6,50.

Uno dei favoriti resta lo skipper britannico Alex Thomson con la barca Hugo Boss, arrivato secondo alla ultima edizione della regata.

Coppa America

Manca molto poco alla 36^edizione della Coppa America.

La Coppa America si svolgerà, infatti, tra gennaio e marzo  nel golfo di Hauraki ad Auckland in Nuova Zelanda, nazione detentrice della coppa.

Gli sfidanti sono solo 3:

  • i britannici di Ineos Team, guidati dallo skipper Ben Aisle
  • gli americani di American Magic, capitanati da Terry Hutchinson
  • la nostra Luna Rossa con al comando Max Sirena.

I team sfidanti gareggeranno nella Prada Cup, che si svolgerà tra gennaio e febbraio e determinerà quale equipaggio potrà contendere la coppa a Emirates Team New Zealand.

Tutti gli equipaggi si stanno allenando ad Auckland e hanno varato da poco tutti delle nuove barche (AC 75) dopo le prove effettuate con le prime imbarcazioni.

Molto interessante è analizzare quali  sono state le modifiche che sono state effettuate sulle seconde barche degli sfidanti.

Quella che è stata più modificata è Britannia (Ineos team), che da una barca completamente piatta è passata ad avere una con una chiglia importante.

Anche la barca americana ha modificato la propria chiglia avvicinandola a quella di Luna Rossa.

Queste modifiche mostrano che le scelte progettuali iniziali di Luna Rossa erano giuste.

Luna Rossa ha comunque cambiato alcune cose, in particolare la prua, che aveva  mostrato alcuni problemi, che è stata rafforzata.

La sensazione, fino ad oggi, è che Luna Rossa sia una barca competitiva e veloce che ci fa ben sperare, sapendo che la sfida della Coppa America è sempre stata una sfida vinta da chi adotta le soluzioni tecnologiche più efficaci.

Pierfrancesco Pierangelini 

Tempo di lettura: 1’30”.

Foto tratta da www.vendeeglobe.org/