Il diabete è una situazione che non hai cercato, con molti protagonisti: pancreas pigro, insulina scarsa o del tutto assente, glucosio in eccesso, l’amico da allontanare (quello che ti dice: “Dai, mangia ancora il tiramisù!”) e una marea di situazioni da gestire.
In estate il diabete non va certo in vacanza: anzi, la stagione calda, con le sue alte temperature, è piena di insidie per chi soffre di questa patologia, ed in particolare di glicemia alta.
L’estate può diventare un momento critico per i diabetici perché spesso in vacanza si modificano le abitudini: le alte temperature influiscono sulle abitudini alimentari.
Si consumano cibi diversi, in differenti quantità rispetto al solito.
C’è chi perde l’appetito e quindi introduce meno calorie e carboidrati dalla dieta (aumentando il rischio di ipoglicemie) e chi al contrario sposta i consumi verso alimenti ipercalorici come gelati, sorbetti, frutta, bibite dolcificate (esponendosi al rischio di picchi di iperglicemia).
C’è chi diventa più attivo e chi passa il tempo fermo sotto l’ombrellone. A tutto questo si aggiunge spesso la complessità di assunzione delle stesse terapie, che con il cambio della routine delle giornate di vacanza, favorisce dimenticanze ed errori.
Diabete, come prepararsi alle vacanze
Col caldo, in ferie o meno, non bisogna abbassare la guardia: occorre anzi mettere in atto una particolare attenzione alla glicemia alta, “evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure” come diceva il grande Lucio.
Di base è importante ricordarsi di bere molto, astenersi da attività sportive intense, non esporsi troppo al sole, controllare spesso la glicemia, misurare la pressione arteriosa con regolarità. Va poi consultato il proprio diabetologo prima delle vacanze.
La terapia “estiva” richiede infatti una taratura dei dosaggi (che se è molto complessa complica l’adesione al trattamento).
Sarà anche importante chiedere consigli nutrizionali: si potrebbe scoprire con sorpresa che un pasto potrebbe essere sostituito con un bel gelato, basta che si facciano gli eventuali necessari adattamenti della terapia farmacologica.
Diabete, cosa deve mangiare un diabetico
Un alimento alza la glicemia in base a tre fattori.
A) il contenuto di carboidrati: più sono più aumenta la glicemia.
B) La tipologia di carboidrati: ci sono carboidrati rapidi da assorbire, che alzano più velocemente la glicemia, chiamati semplici e altri aventi una struttura più articolata e lenta da assorbire, detti complessi.
C) La quantità di fibra (e altre sostanze), assunta nel pasto: la fibra rallenta l’assorbimento, intrappolando tra i suoi filamenti i nutrienti. Dunque è importante privilegiare farine integrali e assumere ai pasti grandi quantità di verdura, per aumentare il contenuto di fibre giornaliero.
In pratica, un diabetico deve suddividere i carboidrati giornalieri, consumandone una quantità maggiore a colazione e pranzo e ridurli/escluderli a cena, in quanto dopo cena, a riposo, il corpo consuma meno carboidrati e la glicemia si alza più facilmente.
Deve evitare di utilizzare dolcificanti (zucchero, miele e dolcificanti artificiali), poiché questi ultimi possono alzare i livelli di insulina e favorire l’insulino-resistenza.
Per lo stesso motivo, deve evitare il consumo quotidiano di dolci e prodotti da forno, entrambi ad alto indice glicemico o comunque ricchi di grassi.
Deve evitare anche i fuori pasto, che potrebbero causare inutili rialzi glicemici: se si vuole fare uno spuntino meglio privilegiare la frutta secca in guscio o uno yogurt naturale.
Diabete, praticamente cosa fare in vacanza
Oggi, nonostante viviamo nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, è sempre valido il “vecchio” decalogo di istruzioni per l’uso.
- Bere tanto… anche se non sei un cammello
Non serve essere assetati per bere acqua: la glicemia alta fa uscire più liquidi attraverso le urine, motivo in più per prestare molta attenzione alla corretta idratazione. La bevanda da preferire è l’acqua oppure il tè fatto in casa, non zuccherato.
Diffidare delle bevande “senza zucchero” perché spesso contengono sostanze zuccherine occulte o, in alternativa, edulcoranti.
- All you can eat? Solo di pesce e verdure!

Le vacanze devono essere l’occasione per aumentare il consumo di pesce, verdura, frutta e non per scatenarsi sul tiramisù XXL o per esagerare coi carboidrati e i grassi. Nel caso, chiedere al cameriere un’alternativa più adatta alla propria condizione di salute.
- Sport da Olimpiadi? Solo con la temperatura giusta!
L’attività fisica è parte integrante della gestione del diabete ma fare jogging o attività sportive strenue sotto il sole a mezzogiorno è roba per supereroi.
È meglio svolgerla all’aperto nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio o dopo il tramonto, ricordandosi sempre di reintegrare le perdite di acqua ed elettroliti.
Eccellente il nuoto, al mare, al lago o in piscina per la sua capacità di mettere in movimento tutti i muscoli affamati di movimento in un contesto fresco.
Ricordarsi che l’insulina agisce più rapidamente se iniettata in muscoli “dilatati” dall’attività fisica: attenzione quindi ai tempi e ai crampi!
- Sole amico? Con la crema giusta!
La pelle è un terreno delicato, soprattutto per chi ha il diabete. Ustionarsi è un attimo: le braci solari possono trasformare una gamba in un pomodoro abbronzato e poi in un’infezione moderatamente complicata. Dunque, evitare di esporsi troppo al sole per non rischiare ustioni o dermatiti. Le infezioni poi possono complicare le lesioni cutanee e scompensare il diabete.
- Piedi scalzi … con giudizio!
Stare a piedi nudi regala una sensazione di libertà, ma i diabetici devono fare attenzione a non riportare lesioni ai piedi e non camminare scalze. Meglio evitare. Al mare è bene usare ciabatte morbide per non scottarsi o ferirsi accidentalmente anche per la ridotta sensibilità alle estremità tipica della malattia.
- Ipoglicemia estiva: nemica camuffata

Anche se si è in vacanza bisogna tenere sempre sotto mano una fonte di carboidrati a rapido assorbimento (una bustina o una zolletta di zucchero) salva-giornata.
- Il glucometro ha bisogno dell’ombrellone
Monitorare con regolarità la glicemia, è fondamentale anche in estate. Ricordare che glucometro e strisce per la glicemia non amano il troppo caldo, nè il troppo freddo, e vanno conservati al riparo dal sole.
Non lasciare glucometro o strisce sotto il sole in auto. Lasciarli in una macchina parcheggiata al sole può danneggiarli irreparabilmente e si rischiano risultati assurdi o letture da fantascienza, inaffidabili.
Soprattutto se si programma di fare un lungo viaggio in macchina è consigliabile controllare la glicemia prima di partire ed eventualmente durante le soste: lo stress della guida o di un lungo tragitto può aumentarla.
- La terapia non va in vacanza… ma può cambiare
In vacanza spesso cambiano il ritmo di vita: orari, pasti, sudate improvvise. La terapia (e la dieta) dovrà seguire questi cambiamenti, seguendo le indicazioni fornite dal medico curante prima della partenza.
- Pressione in vacanza: se fa caldo, cambia costume e anche la terapia!
Prevenire le variazioni della pressione arteriosa. In ambienti caldi la pressione può scendere: può essere necessaria una riduzione delle dosi dei farmaci anti-ipertensivi, in particolare dei diuretici.
Al contrario, se si va in montagna, questa terapia potrebbe meritare un potenziamento perché in alta quota la pressione tende a salire. Potrebbe essere necessario rivedere le dosi dei farmaci anti‑ipertensivi.
E’ comunque necessario consultare il medico curante prima di fare cambiamenti. Il fai-da-te è fuoriluogo.
- Kit da sopravvivenza: insulina al fresco!

Un accorgimento particolarmente valido se ci si reca all’estero, in Paesi dove si può prevedere qualche difficoltà di approvvigionamento in caso di imprevisti.
Per i diabetici di tipo 1 l’insulina è un farmaco salvavita e per un quarto delle persone con diabete tipo 2 è comunque necessaria.
Questo farmaco non va mai lasciato al sole, nei luoghi caldi o nell’auto parcheggiata: va trattata come un VIP in tour! Soprattutto, va conservata in maniera adeguata, avendo massima cura di non esporre penne e flaconi ad alte temperature.
Infine, last but not least, lo zaino da portare in vacanza dal paziente diabetico deve contenere:
- Bottiglia/borraccia ricaricabile
- Bustine di tè non zuccherato
- Zucchero in bustine o barrette veloci
- Ciabatte comode da spiaggia
- Crema solare alta protezione
- Glucometro (in custodia ombreggiata)
- Farmaci + insulina conservata al fresco
Conclusioni
Il diabete è una situazione che non hai cercato, con molti protagonisti: pancreas pigro, insulina scarsa o del tutto assente, glucosio in eccesso, l’amico da allontanare (quello che ti dice: “Dai, mangia ancora il tiramisù!”) e una marea di situazioni da gestire.
Ricordiamo anche che oggi è una patologia gestibile: molti personaggi celebri, anche del passato, erano o sono diabetici: Paul Cézanne, Bettino Craxi, Michail Gorbaciov, Ernest Hemingway, Halle Berry, Elvis Presley, Woody Allen, Tom Hanks, Aretha Franklin, Luciano Pavarotti, l’ex giocatore del Manchester United, Paul Scholes.
La tecnologia moderna, grazie ai microinfusori e sensori, consente di svolgere una vita normale, anche in condizioni climatiche inusuali: è fondamentale un approccio personalizzato e una stretta collaborazione con medici e specialisti.
Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.
Buone vacanze.
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